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Lesioni e minacce all'ex compagna: scatta il divieto di avvicinamento
Livorno, maltrattamenti e stalking nei confronti dell'ex convivente: nei guai un cinquantenne livornese
LIVORNO. In seguito alle indagini della polizia, coordinate dal sostituto procuratore Mannucci, nei confronti di un livornese di 50-55 anni è stato disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con l'ex compagna. La sezione della squadra mobile che si occupa di maltrattamenti in famiglia e stalking, dopo aver raccolto la denuncia della donna, è riuscita infatti ad acquisire una serie di elementi tali da convincere il pm a richiedere al gip una misura cautelare idonea, utile a interrompere lo stato di violenza fisica e psichica a cui era sottoposta la vittima.
Era dal 2013 che la donna, convivente con il fidanzato aggressore, subiva minacce, percosse e lesioni continue. Maltrattamenti che l’avevano convinta a lasciarlo e a interrompere la convivenza sotto lo stesso tetto. Nonostante questo, due anni dopo questa decisione, le molestie non finivano e si ripetevano tramite appostamenti sotto casa e sul posto di lavoro, controlli via internet ed episodi di violenza che sono stati poi ricostruiti attraverso testimonianze e riscontri certi.
Oltre al divieto di avvicinamento, il gip Sacquegna ha prescritto all'uomo l’obbligo di mantenersi a una distanza di 500 metri dalla donna e dai suoi familiari, inoltre non potrà comunicare con lei, con i suoi parenti e i suoi conviventi, anche tramite telefono e internet. La legge, in caso di mancato rispetto di questi divieti, permette alle forze dell'ordine di procedere con l’arresto in flagranza e con la richiesta di aggravamento della pena in carcere.
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