Il Tirreno

Livorno

Goldoni da stadio per gli Springtime

di Lara Loreti
Goldoni da stadio per gli Springtime

In mille allo spettacolo musicale di beneficenza per i disabili. Grasso: «Grazie alla Curia che ci ha spalancato il teatro...»

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LIVORNO. Si balla, si canta – senza preoccuparsi troppo della nota giusta, come dice il maestro Cristiano Grasso rivolgendosi alla platea – si grida e si incita come allo stadio. Sugli “spalti” del Goldoni ci sono quasi mille appassionati di musica, tanti studenti delle scuole superiori, Iti e Cecioni in testa. In “campo” gli Springtime, una cinquantina di elementi al seguito di Mr Grasso. E la speciale partecipazione del coro femminile delle Monday Girls. Un concerto scoppiettante, dal titolo d’effetto, “We are music”, venerdì sera 23 febbraio nel teatro cittadino, dove gli applausi scrosciano senza scaletta e le emozioni non si controllano.

In ballo c’è la beneficenza per associazioni dedicate alla disabilità come “In cammino con noi”, “Autismo Livorno” e “Disabilandia”. Ma c’è anche qualcosa di intangibile: la voglia di dimostrare «che anche quando sembra che tutto vada male e che le difficoltà prendano il sopravvento, arriva qualcuno pronto a tenderti la mano, qualcuno che ti dimostra che le cose possano migliorare». Lo dice lo stesso Grasso dal palco mentre presenta la canzone clou dell’esibizione, Ogni istante di Elisa, armonizzato dal maestro in polifonia. Ed è lì, sulle note dolci e incisive del brano della cantante triestina, che “la paura si sgretola, perché adesso sai la verità: questa vita tu vuoi viverla”. Un messaggio importante, dedicato a chi, pur convivendo con la disabilità, non rinuncia a vivere appieno ogni istante e a divertirsi, proprio come l’altro ieri. Lo ricorda dal palco Sandra Biasci di Autismo Livorno, concetto ripreso dalla vicesindaco Stella Sorgente, ospite dello spettacolo con l’assessore comunale alla cultura Francesco Belais.

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Ma il concerto di venerdì per gli Springtime, che quest’anno festeggiano i 20 anni di attività, ha anche un altro significato perché arriva dopo che la Curia, lo scorso Santo Stefano, rifiutò di accogliere il coro nel santuario di Montenero, per il tradizionale concerto del 26 dicembre, appuntamento che andava avanti da 5 anni. Motivo: canti giudicati non indicati per una chiesa. Ma a quel punto, proprio come accade nel brano Fix you (ti sostengo) dei Coldplay – uno dei cavalli di battaglia degli Springtime – è arrivata l’amministrazione comunale che ha offerto al gruppo niente meno che il teatro Goldoni come location di un’esibizione davvero speciale. Un gran rifiuto, quello dei religiosi, che il maestro Grasso ha ricordato dal palco con stile quando, a metà concerto, ha esclamato: «Un grazie particolare alla Curia che ci ha spalancato le porte del Goldoni».
 

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