Italia
Arriva il gelo, termosifoni accesi 18 ore
Protezione civile in allerta: domani è prevista una debole nevicata ma lunedì le scuole saranno regolarmente aperte
LIVORNO. Fa già abbastanza freddo ormai da qualche giorno, ma il peggio - meteorologicamente parlando - deve ancora venire. Oggi, infatti, sarà una giornata caratterizzata da cielo coperto e possibili piogge con temperature che si aggireranno tra i 5 gradi (minima) e i 9 (massima). Ma il freddo, quello vero, quello proveniente dalla regione artica, quello che entrerà da nord est e sarà accompagnato dalla gelida Bora, farà capolino sulle regioni tirreniche e dunque anche a Livorno nella mattinata di domani.
Dopodiché la temperatura andrà a picco: il vento gelido intorno all’ora di pranzo di domenica farà scendere la colonnina del termometro a 2/3 gradi (in città, perché in collina farà ancora più freddo) e in serata si andrà sotto zero e sarà la prima volta quest’anno. Ma non l’ultima, perché lunedì, martedì e mercoledì le temperature minime raggiungeranno livelli quasi da record: - 2 in riva al mare e -7 nelle zone collinari. Per fortuna lunedì e martedì è previsto sole e cielo azzurre, dunque basterà coprirsi con piumino, cappello, guanti e sciarpa per fronteggiare il freddo secco. Tornando a domani, invece, nel pomeriggio tra le 13 e le 20, in concomitanza con il calo termico, le previsioni annunciano neve su Livorno: fiocchi che difficilmente attecchiranno in città - al massimo qualche centimetro potrà accumularsi sulle auto e sulle piante - ma che potranno provocare disagi sulle strade collinari, dove è prevista una nevicata più cospicua. Questo è almeno ciò che indicano le previsioni.
E proprio in vista di questa moderata precipitazione nevosa che potrebbe interessare il territorio cittadino nel pomeriggio di domani, 25 febbraio, ecco che ieri mattina si è svolta una riunione in Prefettura del Comitato Operativo Viabilità, al fine di predisporre un piano di attenzione per rischio ghiaccio e neve.
«La Protezione Civile del Comune di Livorno ha quindi allertato il volontariato per eventuali interventi, soprattutto nella zone collinari - si legge in una nota del Comune - e Aamps per l'eventuale spargimento di sale. Si raccomanda particolare prudenza alla guida, visto il possibile formarsi di ghiaccio in qualche tratto di strada. In base alle attuali previsioni meteorologiche, per la giornata di lunedì 26 febbraio non è previsto alcun provvedimento di chiusura delle scuole». Come detto, infatti, lunedì farà molto freddo ma le previsioni indicano cielo sereno. La stessa situazione dovrebbe ripetersi martedì mentre da mercoledì il quadro meteorologico potrebbe cambiare: oltre al gelido vento di nord est, arriveranno anche le nubi portate da una perturbazione proveniente dall’Oceano Atlantico. Se le previsioni saranno confermate, nella serata di mercoledì dovrebbe esserci una nuova precipitazione nevosa su Livorno e stavolta un po’ più consistente. Quindi giovedì potremmo svegliarci con Livorno imbiancata, anche se non sono previsti accumuli come quelli del febbraio 2012, ma nel corso della giornata la temperatura dovrebbe rialzarsi leggermente (il vento dovrebbe disporsi dal quadrante di sud est) e trasformare così la neve in pioggia.
Dunque, quel che è certo è che ci attende un periodo con temperature nettamente al di sotto della media stagionale. Ecco perché il sindaco Filippo Nogarin ha firmato un'ordinanza che consente l’accensione degli impianti di riscaldamento per ulteriori 6 ore giornaliere, a partire proprio da lunedì 26 febbraio.
L'ordinanza rimarrà efficace fino a tutta la giornata di giovedì 1 marzo. Alle 12 ore giornaliere già consentite nel periodo che va dal primo novembre al 15 aprile (dalle ore 5 alle ore 23 di ciascun giorno), si possono perciò aggiungere fino a 6 ore (pari alla metà di quelle previste), fino a un massimo, dunque, di 18 ore giornaliere.
E' utile ricordare al riguardo che a Livorno (collocata nella zona D del territorio italiano in base al DPR 412/93 che regolamenta la stagione termica) si possono attivare gli impianti di riscaldamento dal 1° novembre fino al 15 aprile per un massimo di 12 ore giornaliere. La normativa prevede che la decisione dell’attivazione del riscaldamento è demandata direttamente al proprietario, all’amministratore o al terzo responsabile dell’impianto. In tale periodo dell’anno, in caso di temperature particolarmente rigide come quelle che saranno registrate nei prossimi giorni, , gli impianti di riscaldamento possono essere accesi per ulteriori 6 ore giornaliere solo con una specifica ordinanza del sindaco che è appunto stata firmata ieri.
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