Il Tirreno

Livorno

«Uno Zelig su Berlinguer»

Fratoianni (Leu): «Altrove Di Maio occhieggia alla Lega»

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LIVORNO. «È davvero curioso che Di Maio a Livorno abbia cercato di appropriarsi della storia del Pci e della figura di Berlinguer, mentre ogni giorno che passa si scoprono in Toscana e un po' dappertutto candidati grillini massoni in sonno o chiaramente provenienti dalla destra». Arriva dal capolista di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni, la prima reazione ufficiale alle parole pronunciate venerdì sera dal palco del Goldoni dal leader del M5S, Luigi Di Maio.

Il Partito democratico, ha detto in sostanza il candidato premier, «ha rott rottamato solo la questione morale di Berlinguer». «La sua – scrive all’indomani il leader di Si – è un’operazione cinica e di marketing di stampo berlusconiano. Nel nord est Di Maio occhieggia alla Lega, in Toscana alla sinistra e alla city di Londra ai mercati finanziari. Un vero e proprio Zelig in erba».

Dal Pd di Livorno non è arrivata una presa di posizione ufficiale. Mentre via Facebook si sono fatti sentire alcuni consiglieri comunali. A cominciare da Alessio Ciampini, che scrive: «Di Maio dalla nostra bella Livorno parla di sinistra, di morale e di Enrico Berlinguer. Sì, proprio lui che nel giugno del 2017 andava sui RaiUno a spiegarci che: "In noi (M5S) ci sono i valori di Berlinguer, Almirante e Dc". Chissá cosa ne avrebbe pensato Enrico».

«Giù le mani da Berlinguer», «lasciatelo risposare in pace», è stata invece l’eloquente reazione del consigliere comunale Marco Martelli.

(j.g.)

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