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Livorno

Lo storico barista del circolo Arci: «Mi dicevano: ne usciamo...»

Lo storico barista del circolo Arci: «Mi dicevano: ne usciamo...»

Livorno, per 25 anni Andrea Bartoli è stato con passione dietro al bancone del bar di Coteto

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LIVORNO.Per 25 anni Andrea Bartoli è stato con passione dietro al bancone del bar al circolo Arci Coteto. Poi a luglio di tre anni fa le decisione, sofferta, di alzare bandiera bianca. «Nel 2013 le cose sono iniziate ad andare male – ricorda – invece dello stipendio mi davano degli acconti senza versare né la tredicesima, né la quattordicesima. Così con due figli che studiavano l’unica decisione possibile, seppur dolorosa, è stata quella di andarmene e di affidarmi, almeno inizialmente all’assegno di disoccupazione».

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Con l’amarezza Bartoli ha portato con sé anche dei bei ricordi legati al circolo e ai clienti. «Nell’ultimo anno e mezzo anche con mia moglie abbiamo fatto volontariato nella struttura. Organizzavano le cene per San Valentino e Capodanno, ma anche le feste di Carnevale. Lo abbiamo fatto con passione anche nella speranza che quel lavoro servisse a rimettere in sesto i conti dell’associazione». E i vertici del circolo? «Ci ripetevano che ne saremmo usciti. Invece ci siamo trovati a sbattere la testa nel muro con la speranza, adesso, di vedere un giorno i nostri soldi».

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