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Il parco di Villa Corridi è pronto per la riapertura
Analisi ok, il Comune ha stanziato 330mila euro per il ripristino morfologico «Speriamo di cominciare l’intervento entro pochi mesi: prima la gara di appalto»
LIVORNO. Circa 330mila euro. Sul bilancio in corso di approvazione alla voce “ripristino del parco di Villa Corridi” il Comune ha stanziato questo importo.
«Possiamo dire che i risultati delle analisi portati sul tavolo della conferenza dei servizi sono stati quelli sperati: si è conclusa al meglio la procedura di bonifica del parco di Villa Corridi e si potrà finalmente partire con le operazioni di ripristino morfologico che porteranno alla sua riapertura», dice soddisfatta la vicesindaca Stella Sorgente. Finalmente dopo quasi 2 anni, il parco si riavvia verso la sua riapertura.
Sul tavolo della discussione (presenti settore Ambiente e l'Ufficio gestione e manutenzione del verde del Comune, gli Uffici del Dipartimento della Prevenzione di Livorno dell' Asl Toscana Nord Ovest, il settore Bonifiche della Regione Toscana e il Dipartimento provinciale Arpat di Livorno) la relazione finale relativa all'intervento di rimozione di materiale contenente amianto e l'accertamento della qualità ambientale elaborata dall'amministrazione comunale, alla luce anche degli ultimi campionamenti effettuati, con i relativi contraddittori da parte di Asl e Arpat. Gli esiti delle analisi eseguite sul Top Soil delle 19 maglie (15 x 15 metri quadrati) oggetto dell'ulteriore attività di “messa in sicurezza” - ovvero approfondimento degli scavi con rimozione dei frammenti ancora presenti sfuggiti alle precedenti operazioni - sono risultate dunque, per tutti i campioni, conformi ai limiti normativi “per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale”. «Speriamo di partire il prima possibile - continua - ci vorranno ancora dei mesi di pazienza perché dobbiamo prima fare la gara di appalto».
Le attese operazioni di ripristino che seguiranno ora la chiusura dell'Indagine preliminare partiranno nei prossimi mesi. Su questo punto, la Conferenza dei servizi ha ritenuto necessario che in fase di ripristino del terreno siano previste tutte le procedure volte a garantire la ricostruzione di un ambiente privo di qualsiasi forma di contaminazione stabile nel tempo: sul terreno, dunque, saranno applicati un geotessuto ed un ricarico di terreno certificati su cui eseguire l'inerbimento dei luoghi. Fino al termine delle operazioni di ripristino saranno mantenute tutte le recinzioni di protezione presenti, nonché l'assetto di viabilità come organizzato dalla chiusura del parco.
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