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Abitazioni e negozi svaligiati: un 2017 nero
Il bilancio della questura è allarmante: quattordici denunce al giorno, +11% rispetto al 2016
LIVORNO. Non solo case svaligiate in centro e nelle altre zone della città, ma anche negozianti derubati di notte, scippi, colpi sulle auto parcheggiate per strada e motorini spariti nel nulla. Il 2017, a Livorno, è stato l’anno nero dei furti. E basta scorrere qualche numero per capire l’aumento di fenomeni che preoccupano sempre di più i cittadini: le denunce raccolte dalla polizia da gennaio a dicembre sono state quasi 5mila, 4.936 per la precisione, con una media di 14 al giorno e un incremento pari all’11% rispetto al 2016, mentre i carabinieri hanno quasi raddoppiato gli arresti per reati di questo tipo (da 34 e 59). Un allarme che suona anche in questo inizio 2018, come dimostrano le sei intrusioni negli appartamenti della zona Calzabigi.
«I reati predatori sono quelli che toccano maggiormente i cittadini - le parole del questore Orazio D’Anna alla presentazione del bilancio sul 2017 - ecco perché dobbiamo contrastare questo incremento di furti con strumenti in grado di limitare e prevenire il fenomeno, senza dimenticare ovviamente al lavoro delle forze dell’ordine. Quali strumenti? Sicuramente i sistemi di videosorveglianza, che da un lato sono un deterrente e dall’altro un elemento che aiuta gli investigatori, inoltre è determinante la collaborazione dei cittadini». «Il 2017 - ha detto il colonnello Alessandro Magro, comandante provinciale dei carabinieri - è stato un anno impegnativo, un anno in cui è aumentato il numero di arresti, di persone denunciate e di delitti in generale. Noi ci siamo concentrati principalmente sui reati che colpiscono la percezione d’insicurezza dei cittadini, compresi i furti che purtroppo sono in costante aumento».
I dati registrati nel corso del 2017 sono quindi preoccupanti, a partire proprio dai furti in abitazione. E la striscia di colpi in zona Calzabigi conferma che il fenomeno è tutt’altro che alle spalle. «Potrebbero essere state bande diverse - spiegano dal comando provinciale dei carabinieri - in quelle strade ci sono poche attività commerciali e i ladri riescono a entrare in azione senza farsi notare». Le indagini, comunque, vanno avanti nella speranza di riuscire a rintracciare i malviventi.
(g.t.)
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