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Finanziere stroncato da una rara malattia

Finanziere stroncato da una rara malattia

Gabriele Guerri aveva lavorato per 10 anni al porto di Livorno: lascia la moglie e due figlie adolescenti

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PISA. Dopo dieci anni in servizio al porto di Livorno finalmente era riuscito a tornare a casa. Nella sua città: Pisa. Gabriele Guerri lavorava come maresciallo nella Guardia di finanza di stanza all’aeroporto Galilei. Ma due settimane fa – al termine di una partita di tennis – si è sentito male. Inizialmente erano solo dei dolori, seppur forti, alle gambe. Poi la situazione è precipitata. Prima la terapia intensiva, poi martedì scorso la tragedia. Quando Gabriele è morto.

A spezzare la sua vita, a soli 47 anni, una malattia rara. Autoimmune, secondo una prima ricostruzione appresa dagli amici di sempre. Gabriele – militare pisano con una passione irrefrenabile per ogni tipo di sport – era una persona molto stimata in tutta la città. Padre di due figlie adolescenti, era fra i punti di riferimento del Tennis club Pisa, dove giocava appena riusciva a liberarsi dal lavoro, fino a 3-4 volte alla settimana. L’ultima partita poche ore dall’inatteso ricovero all’ospedale di Cisanello.

Uomo di mare, una delle grandi passioni di Gabriele era la barca a vela. Ne possedeva una e appena possibile – per 30-40 giorni l’anno – raggruppava le ferie e affrontava il vento e le onde del mar Tirreno. «È una grandissima perdita – commenta Mauro Mangini, ex agente della polizia municipale di Pisa e compagno di sport di Guerri – dato che Gabriele era una persona eccezionale, sempre disponibile. Un uomo innamorato della sua famiglia, che fra l’altro conosco bene: le figlie giocano a tennis proprio qui da noi».

Il finanziere non amava solo in tennis, anche il calcio. Di tanto in tanto giocava proprio nella squadra di Mangini, il Pisa Vip. «Potevamo sempre contare sulla sua disponibilità – prosegue l’ex vigile urbano – visto che non ci diceva mai di no». Nelle frequenti partite di tennis, invece, nei tornei e nelle partite in doppio giocava sempre con suo padre, anch’egli bravo ed esperto tennista, il settantenne Alberto Guerri. Una persona conosciutissima in tutta la città, anche perché in passato è stato titolare di un bar nel quartiere di San Giusto, in via Sant’Agostino.

Le esequie del militare erano inizialmente previste per oggi pomeriggio, con rito laico, nella sede della Pubblica assistenza di Pisa, in via Bargagna. Tuttavia – è quanto si apprende – sono state rinviate a causa di un esame esterno disposto sul corpo del maresciallo delle Fiamme gialle e, di conseguenza, non ancora fissate.

Stefano Taglione

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