Il Tirreno

Livorno

Tassa sulla Meloria, il balzello lievita a 100 euro

di Giulio Corsi
Tassa sulla Meloria, il balzello lievita a 100 euro

Livorno, i 20 euro per arrivare nell’area protetta raddoppiano per gettare l’ancora e fare un tuffo e salgono ancora per calare una lenza

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LIVORNO. Mini-tassa sì. Ma un po’ meno mini di come i vertici dell’Ente Parco di Migliarino avevano provato a spacciarla nei giorni scorsi. Perché è vero che per entrare nell’area protetta della Meloria il popolo delle barchette pagherà soltanto 20 euro (con sconto del 40% per chi è residente a Livorno, Collesalvetti e Pisa). Ma poi se i diportisti vorranno fermarsi e farsi un tuffo o godersi semplicemente lo spettacolo di quell’acqua incantata dovranno pagarne altri 20: oltre alla tassa per la navigazione, l’Ente ha previsto infatti anche quella per l’ancoraggio. E siamo a 40 euro (che scontati fanno 24).

Ma non finisce qui: perché se qualcuno vorrà calare una correntina o tirar fuori una canna da pesca, attaccare un baco all’amo per tirar su magari un nicchio di re, di euro dovrà pagarne altri 60. E siamo a 100 (84 con lo sconto). Una cifra che inizia a somigliare ad un balzello. Tra l’altro i diportisti livornesi da sempre vivono la Meloria come un pezzo di casa e già ritenevano indigesto l’obbligo di chiedere il permesso per navigare o ancorare la barchetta in quel pezzo di Paradiso che a tutti gli effetti è un angolo marino di Livorno. Figuriamoci pagare.

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Ma il balzello diventerà ancor meno digeribile dopo aver letto le parole del sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo: «Una tariffa è sì prevista dalla norma nazionale, ma non vi è alcun obbligo circa l'entità della stessa». Come dire: la cifra simbolica potrebbe essere anche più bassa. In realtà i vertici del Parco - che gestisce l’area marina protetta - hanno spiegato nei giorni scorsi al Tirreno che i costi decisi per accedere alla Meloria sono tra i più bassi nei nostri mari: a Tavolara o all’Asinara ad esempio, soltanto la navigazione costa 600 euro annui, ha spiegato il dirigente Andrea Porchera.

Di fatto il popolo delle barchette ha un timore: vedere di anno in anno aumentare il costo del permesso, già oggi lievitato rispetto agli intenti dichiarati dall’Ente Parco. «Se costa 84 ancorarsi e calare una lenza, si fa presto ad arrivare a 100 e poi a salire ancora: in pochi anni andare alla Meloria diventerà roba da ricchi, mentre oggi tutti possono raggiungerla», è il ragionamento. Guardando la tabella dei costi, si può notare anche una contraddizione: il vero salasso per i diportisti è rappresentato dall’ormeggio: 200 euro per le barchette sotto i 10 metri. Ma di fatto è una voce fittizia: perché non ci sono boe per agganciarsi, né il Parco ha intenzione di metterle a breve (neanche per segnalare la divisione tra le zone B e C) e dunque ormeggiare è di fatto impossibile.
 

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