Il Tirreno

Livorno

Rotonda a Ciampi bocciata dal M5s

di Enrico Paradisi
Rotonda a Ciampi bocciata dal M5s

Respinta con 16 voti contro 10 la proposta del Pd Nogarin, che aveva già ritirato l’atto di giunta, si è astenuto

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LIVORNO. Alla fine lo schiaffo alla memoria di uno dei nostri concittadini (oggettivamente) più illustri è arrivato. Non è stata una sorpresa, è vero, ma l’amaro epilogo di una vicenda che non ha fatto fare a Livorno una bella figura.

La maggioranza Cinquestelle ha infatti bocciato nella seduta di ieri del consiglio comunale la mozione che era stata presentata dal Pd per l’intitolazione della Rotonda di Ardenza a Carlo Azeglio Ciampi. Si chiude così, in modo piuttosto squallido, una vicenda che nega il giusto merito alla figura di un ex presidente della Repubblica, livornese purosangue, che con la sua città aveva sempre mantenuto un rapporto di continuo affetto, e che proprio nella stessa aula nemmeno un mese fa era stato ricordato anche dalla costituzionalista Tania Groppi. «Siamo a Livorno, la città di Ciampi - aveva detto rivolta agli stessi consiglieri che ieri hanno bocciato l'atto - un presidente che tanto ha fatto per valorizzare i simboli della Repubblica e quella Costituzione che spesso definiva la sua “Bibbia civile”».

La gelida votazione di ieri, orfana di dibattito dopo quella infruttuosa del precedente consiglio, che almeno ha risparmiato le tortuose e cervellotiche "ragioni" del no, ha affondato un provvedimento che probabilmente in ogni altro consesso del pianeta non avrebbe raccolto che l’unanimità. Solito brutto copione dunque, con il sindaco Filippo Nogarin che contrariamente alle precedenti performance non è uscito dall'aula, ma si è astenuto (non ce l’ha fatta a votare a favore, nonostante fosse stato lui stesso a promuovere l’idea dell’intitolazione a Ciampi della Rotonda d’Ardenza prima che il no di diversi consiglieri M5s lo costringesse a congelare e poi a ritirare la delibera già approvata dalla giunta), mentre dai banchi della maggioranza hanno votato contro i consiglieri Daniele Ceselli, Mirko Barbieri, Francesco Bastone, Daniele Esposito, Giovanni Fuoti, Marco Galigani, Daniele Galli, Corrado La Fauci, Barbara Lenzi, Nicola Meschinelli, Cristina Mileti, Valter Sarais e Alessandra Rossi. Ai quali si sono aggiunti Edoardo Marchetti del gruppo misto, Sandra Pecoretti e Giuseppe Grillotti di Livorno Libera.

Ccome nella seduta del precedente consiglio, hanno riconfermato invece la volontà di dedicare a Ciampi la Rotonda, il gruppo Pd con Cristina Bini, Pietro Caruso, Marco Martelli, Alessio Ciampini, e Monica Ria, più le liste civiche con Marco Cannito in testa, Marco Valiani (Livorno per tutti), Alessandro Mazzacca (Livorno Libera), il gruppo Futuro di Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello (mentre la forzista Elisa Amato, che aveva votato per il sì ieri era assente giustificata). Il voto di ieri è stata dunque la a conferma che l’attuale amministrazione non ama uno dei figli più illustri di Livorno: nelle motivazioni dell’intitolazione non c’era alcun riferimento alla sua attività economica o politica, ma solo il prestigio che con i suoi incarichi Ciampi ha dato alla città. Non si può infatti dimenticare lo stretto legame tra Cimpi e Livorno, nonostante l’ex presidente della Repubblica avesse vissuto gran parte della sua vita a Roma: proprio da Capo dello Stato aveva fatto numerose visite in città e aveva continuamente rammentato con orgoglio la sua livornesità. Una brutta storia che addolora la famiglia dell’ex presidentee tutti quei livornesi - che sono tantissimi, come gran parte degli italiani - che hanno amato ed apprezzato Carlo Azeglio Ciampi.

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