Dalla disfattura alla strada, gli studenti dell'Orlando riciclano gli scooter
Livorno, la tecnica del riuso applicata alla meccanica. I professori: "Potrebbe diventare un nuovo corso di studi"
LIVORNO. Non c'è bisogno di aggirarsi tra i canali alla ricerca di qualche format televisivo di tendenza: per scoprire come sia possibile passare da un motorino recuperato in una discarica, privo di targa e in stato di abbandono, a un motociclo funzionante basta far visita al Laboratorio Area Meccanica dell’istituto “L. Orlando” di Livorno.
LO SCOOTER RICICLATO. È qui che i ragazzi della 5A Mmt, sotto la guida dei docenti Jaco Bisaro e Filippo Gabbrielli, hanno dato nuova vita, smontando e rimontando componenti meccanici e carene, a tutti quei pezzi abbandonati che probabilmente nessuno avrebbe più riutilizzato. Ed è così che, di settimana in settimana, il loro scooter riciclato ha preso forma, fino a quando il motore ha davvero cominciato a rombare. Non è vero che tutto ciò che si scarta non serve più: vale per il cibo, vale per i vestiti e vale anche per i motocicli e per le automobili; ed è proprio sulla pratica del riuso che poggia la filosofia del progetto proposto a questi ragazzi, i quali hanno accettato con entusiasmo la sfida, decisi a dimostrare che ogni cosa che sembra perduta può invece trovare una nuova esistenza. «Ci è stata data questa grande opportunità», spiega Simone Andreucci, uno degli studenti, «e noi l’abbiamo voluta sfruttare al meglio. Ci siamo dati da fare per reperire i materiali, cercando pezzi utili nelle disfatture; persino la vernice è riciclata» Si, perché i ragazzi si sono avventurati oltre il perimetro del loro indirizzo di studi, operando non solo sulle parti motoristiche ma anche sulla carrozzeria, in modo da poter presentare a fine lavoro un prodotto completo e utilizzabile. L’entusiasmo degli studenti è stato tale da indurre a chiedere anche agli altri docenti di indirizzo - gli insegnanti Carmassi, Donati e Piombini – ulteriori ore di attività per finire l'opera.
LA TECNICA DEL RIUSO. È un progetto che potrebbe anche portare alla nascita di una vera e propria attività, perché probabilmente è anche intorno alla pratica del riuso che è possibile sviluppare nuove nicchie di mercato per il settore motoristico. «Abbiamo davvero lavorato in team», continua Samuele, «aiutandoci l’uno con l’altro e trovando soluzioni condivise alle difficoltà tecniche che via via si sono presentate». Concludono i docenti Bisaro e Gabbrielli, «La tecnica del riuso applicata alla meccanica potrebbe essere un nuovo indirizzo di studi per gli istituti professionali».
GLI STUDENTI PROTAGONISTI. Ecco gli studenti della 5A Mmt coinvolti nel progetto: Thomas Amaro, Simone Andreucci, Samuel Cristea, Gabbriellini, Samuele Giomi, Guerrini, Kevin Lemmi, Alessandro Vivaldi, Niko Mangani, Filippo Mecacci.
