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NEL MIRINO IL TRASFERIMENTO DELLA PICCOLA NAUTICA
Banchina 75, quanti problemi Lega all’attacco dell’Authority
LIVORNO. La destra torna alla carica sulla questione dei bacini: lo fa con una lettera aperta che Costanza Vaccaro, esponente della sezione comunale della Lega Nord, ha messo nero su bianco...
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LIVORNO. La destra torna alla carica sulla questione dei bacini: lo fa con una lettera aperta che Costanza Vaccaro, esponente della sezione comunale della Lega Nord, ha messo nero su bianco indirizzandola al presidentre della nuova Authority di sistema Livorno-Piombino, Stefano Corsini. Obiettivo: dare uno scossone e marcare l’attenzione su una delle questioni locali spinose sul fronte del lavoro.
«Alla fine dello scorso anno l’Authority ha informato i circoli nautici del porto Mediceo di aver “programmato la cessazione” delle autorizzazioni ad occupare temporaneamente le aree marittime assentite e di voler allestire la banchina 75 per un trasferimento temporaneo delle imbarcazioni per consentire così ad Azimut, di realizzare il marina».
Vaccaro dice di non essere contraria alla nascita di un approdo turistico, ma se la prende con «l’inarrestabile strapotere che un privato, Azimut, potrà esercitare su un bene pubblico fino ad oggi adibito a scopi prevalentemente sociali proprio da quei circoli in predicato di sfratto».
Per l’esponente leghista bisogna «anzitutto sapere come si intende rendere sicuri i presunti ormeggi alla 75, oggi esposti alle mareggiate»: è ancora in vigore – afferma – un accordo del 2007 in base al quale «l’Authority si impegna non solo ad allestire la banchina per ospitare le imbarcazioni, ma anche a dotare quello specchio d’acqua, di apposite protezioni».
Ma Vaccario rileva che «dal 2009 la banchina 75 è destinata ad ormeggio crocieristico» e dunque chiede: «Quali garanzie avranno i circoli nautici di non essere sfrattati anche di là, con ulteriori costi e disagi, magari solo dopo pochi mesi, visto che suddetta banchina rimarrà utilizzata per le crociere? La sistemazione temporanea alla 75, potrà protrarsi per tutto il tempo necessario alla realizzazione del porticciolo alla Bellana?».
Vaccaro vuol sapere anche se «sarà possibile l’approdo di navi da crociera alla 75 in presenza delle barriere che verranno realizzate». Non solo: «l’ormeggio di imbarcazioni da diporto alla banchina 75, di fronte al malridotto bacino grande, non diventerà un pretesto per impedire il ripristino di questa infrastruttura che garantirebbe alla città, almeno 400 posti di lavoro?». Dal fronte leghista si punta il dito contro «le lungaggini e le negligenze più o meno volute e i rimpalli di responsabilità che hanno massacrato il comparto bacini».
«Alla fine dello scorso anno l’Authority ha informato i circoli nautici del porto Mediceo di aver “programmato la cessazione” delle autorizzazioni ad occupare temporaneamente le aree marittime assentite e di voler allestire la banchina 75 per un trasferimento temporaneo delle imbarcazioni per consentire così ad Azimut, di realizzare il marina».
Vaccaro dice di non essere contraria alla nascita di un approdo turistico, ma se la prende con «l’inarrestabile strapotere che un privato, Azimut, potrà esercitare su un bene pubblico fino ad oggi adibito a scopi prevalentemente sociali proprio da quei circoli in predicato di sfratto».
Per l’esponente leghista bisogna «anzitutto sapere come si intende rendere sicuri i presunti ormeggi alla 75, oggi esposti alle mareggiate»: è ancora in vigore – afferma – un accordo del 2007 in base al quale «l’Authority si impegna non solo ad allestire la banchina per ospitare le imbarcazioni, ma anche a dotare quello specchio d’acqua, di apposite protezioni».
Ma Vaccario rileva che «dal 2009 la banchina 75 è destinata ad ormeggio crocieristico» e dunque chiede: «Quali garanzie avranno i circoli nautici di non essere sfrattati anche di là, con ulteriori costi e disagi, magari solo dopo pochi mesi, visto che suddetta banchina rimarrà utilizzata per le crociere? La sistemazione temporanea alla 75, potrà protrarsi per tutto il tempo necessario alla realizzazione del porticciolo alla Bellana?».
Vaccaro vuol sapere anche se «sarà possibile l’approdo di navi da crociera alla 75 in presenza delle barriere che verranno realizzate». Non solo: «l’ormeggio di imbarcazioni da diporto alla banchina 75, di fronte al malridotto bacino grande, non diventerà un pretesto per impedire il ripristino di questa infrastruttura che garantirebbe alla città, almeno 400 posti di lavoro?». Dal fronte leghista si punta il dito contro «le lungaggini e le negligenze più o meno volute e i rimpalli di responsabilità che hanno massacrato il comparto bacini».
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