Il Tirreno

Livorno

La persecuzione tradotta in immagini

Al genocidio della popolazione armena è dedicata la mostra foto- grafica inaugurata ieri nella chie- sa armena di San Gregorio Illumi- natore in via della Madonna, per iniziativa dell'associazione...

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Al genocidio della popolazione armena è dedicata la mostra foto- grafica inaugurata ieri nella chie- sa armena di San Gregorio Illumi- natore in via della Madonna, per iniziativa dell'associazione cultu- rale Cassiodoro in collaborazione con il Comune e l'Archivio di Stato di Livorno. All'inaugurazione so- no intervenuti, fra gli altri, la vi- cesindaca Stella Sorgente, il pre- sidente della comunità ebraica li- vornese Vittorio Mosseri e la prof. Arslan per la comunità armena: «Le foto – dice spiega Monica Cuz- zocrea (Associazione Cassiodoro) – provengono da due collezioni. Una è quella di Armin Wegner, l'altra invece proviene dalla chie- sa di San Lazzaro degli Armeni a Venezia». Nelle immagini, molte delle quali assai toccanti, vengo- no illustrati la deportazione ed il genocidio della popolazione ar- mena ad opera dell'Impero Otto- mano sotto il governo dei “Giova- ni turchi” fra il 1915 e il 1916 pro- vocando circa un milione e mezzo di morti. All'epoca l'Impero Otto- mano era alleato con quello ger- manico e fu proprio un militare paramedico tedesco, Armin Theo- phil Wegner, a documentare con le sue foto quei tragici eventi. La sua figura è particolamente signi- ficativa perché divenne in seguito anche un fiero oppositore del na- zismo: è deceduto a Roma nel ’78 a 91 anni e le sue ceneri sono state portate in Armenia, oltre ad esser inserito nello Yad Vashem come “Giusto tra le Nazioni”. Nell'atrio è visibile anche una rassegna fo- tografica realizzata dall'Archivio di Stato sulle origini e sulla vicen- da postbellica della chiesa di San Gregorio Illuminatore di cui pur- troppo è rimasta integra soltanto la splendida facciata marmorea. Alcuni elementi in marmo degli interni (fra i quali un pregevole cartiglio) sono stati ricuperati al- cuni anni fa e collocati in esposi- zione all'entrata, mentre altri si trovano tuttora abbandonati nel parco di villa Fabbricotti. Info: la mostra resterà visitabile sino al 17 febbraio con orario 9-13 (esclu- sa la domenica). Ingresso libero.

Roberto Riu

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