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Un poliambulatorio dentro l’Ipercoop
di Giulio Corsi
Livorno, il supermercato si dimezza, arrivano prelievi, ecografie e visite
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LIVORNO. Un maxi poliambulatorio all’interno dell’Ipercoop. Anzi, al posto di una parte dell’attuale Ipercoop, che a sua volta potrebbe essere dimezzata. Il progetto è da alcuni mesi sul tavolo di quattro soggetti: Comune, Asl, Unicoop Tirreno e Igd, la società che gestisce il centro commerciale. E a quanto risulta si trova in fase avanzata.
Nelle prossime settimane, al massimo a marzo, si potrebbe arrivare alla chiusura del cerchio. Se ci sarà l’accordo, entro dicembre Livorno avrà la sua prima “casa della salute”, termine misterioso alle nostre latitudini, di cui si parla da anni, ma che nessuno ha mai toccato con mano.
LUOGO DI PASSAGGIO PER I LIVORNESI, MA FUORI MANO... Nei progetti di Asl e Comune le prime case della salute dovevano essere aperte nei locali dei distretti sanitari di via Peppino Impastato e di via del Mare. Ma finora sono stati solo rinvii. Ora però dal cilindro potrebbe uscire questa novità di Porta a Terra. Con un vantaggio e uno svantaggio che appaiono subito evidenti. Il vantaggio: dai corridoi delle Fonti del Corallo passano quotidianamente migliaia di persone, ci sono parcheggi a sufficienza e per molti sarebbe comodo abbinare spesa, esami del sangue e visite. Lo svantaggio: Porta a Terra è fuori mano e per tanti anziani che non hanno l’auto sarebbe quasi impossibili da raggiungere.
70 MEDICI DI FAMIGLIA, ECOGRAFIE E AMBULATORI. Cosa sorgerà nella casa della salute dell’Ipercoop? Una unità di cure complesse primarie con dentro una casa della salute di terzo livello. Che tradotto significa una struttura simile all’attuale poliambulatorio ma con molte funzioni in più: nella casa della salute saranno eseguiti infatti non soltanto i prelievi del sangue, la raccolta dei campioni biologici o i servizi di prenotazioni esami e cambio del medico come nei distretti, ma saranno aperti ambulatori specialistici che oggi trovano sede solo in ospedale, si farà diagnostica (in particolare alcune ecografie), vi saranno concentrati gli studi di molti medici di famiglia operanti nella zona.
Gli spazi a disposizione sarebbero talmente ampi che potrebbero trovare ospitalità addirittura una settantina di medici di base. È chiaro che da questo punto di vista servirà un passaggio tra l’Asl e i dottori: perché se la presenza degli studi dei medici di famiglia è auspicata per il buon funzionamento di una casa della salute, essa non è scontata, ma servirà una loro adesione.
UN PUNTO DI PRIMO SOCCORSO APERTO 18 ORE SU 24. Esistono tre tipi di case della salute: base, standard e complessa, che prevedono servizi e orari di apertura diversi. Quella che potrebbe aprire a Fonti del Corallo sarà complessa, con apertura di 18 ore al giorno, ben oltre l’orario di apertura del centro commerciale. Al suo interno nascerà anche un punto di primo soccorso, con guardie mediche e infermieri pronti a gestire i codici bianchi e celesti che oggi tendono a ingolfare il pronto soccorso.
IL DIMEZZAMENTO DELL’IPERCOOP. È chiaro che il progetto è legato a doppio filo alla riduzione dell’ipermercato 15 anni dopo la sua inaugurazione. Riduzione di cui il Tirreno aveva parlato mesi fa e che i vertici di Unicoop Tirreno non hanno mai smentito.
La scorsa estate indiscrezioni parlavano di un accordo quasi fatto col colosso dell’elettronica Mediaworld per sostituire la Coop negli spazi lasciati liberi alle Fonti del Corallo. L’intesa tuttavia è saltata, ma la Coop arretrerà ugualmente: si parla della chiusura di 4000-4500 metri quadrati. Considerando che l’ipermercato si estende su una superficie di 8500 metri quadrati, significa un vero e proprio dimezzamento.
Dovrebbero sparire la maggiorparte dei reparti no-food. Dunque sicuramente elettronica ed elettrodomestici, forse i casalinghi. È al loro posto che potrebbe sorgere il nuovo maxi-ambulatorio dell’Asl.
Nelle prossime settimane, al massimo a marzo, si potrebbe arrivare alla chiusura del cerchio. Se ci sarà l’accordo, entro dicembre Livorno avrà la sua prima “casa della salute”, termine misterioso alle nostre latitudini, di cui si parla da anni, ma che nessuno ha mai toccato con mano.
LUOGO DI PASSAGGIO PER I LIVORNESI, MA FUORI MANO... Nei progetti di Asl e Comune le prime case della salute dovevano essere aperte nei locali dei distretti sanitari di via Peppino Impastato e di via del Mare. Ma finora sono stati solo rinvii. Ora però dal cilindro potrebbe uscire questa novità di Porta a Terra. Con un vantaggio e uno svantaggio che appaiono subito evidenti. Il vantaggio: dai corridoi delle Fonti del Corallo passano quotidianamente migliaia di persone, ci sono parcheggi a sufficienza e per molti sarebbe comodo abbinare spesa, esami del sangue e visite. Lo svantaggio: Porta a Terra è fuori mano e per tanti anziani che non hanno l’auto sarebbe quasi impossibili da raggiungere.
70 MEDICI DI FAMIGLIA, ECOGRAFIE E AMBULATORI. Cosa sorgerà nella casa della salute dell’Ipercoop? Una unità di cure complesse primarie con dentro una casa della salute di terzo livello. Che tradotto significa una struttura simile all’attuale poliambulatorio ma con molte funzioni in più: nella casa della salute saranno eseguiti infatti non soltanto i prelievi del sangue, la raccolta dei campioni biologici o i servizi di prenotazioni esami e cambio del medico come nei distretti, ma saranno aperti ambulatori specialistici che oggi trovano sede solo in ospedale, si farà diagnostica (in particolare alcune ecografie), vi saranno concentrati gli studi di molti medici di famiglia operanti nella zona.
Gli spazi a disposizione sarebbero talmente ampi che potrebbero trovare ospitalità addirittura una settantina di medici di base. È chiaro che da questo punto di vista servirà un passaggio tra l’Asl e i dottori: perché se la presenza degli studi dei medici di famiglia è auspicata per il buon funzionamento di una casa della salute, essa non è scontata, ma servirà una loro adesione.
UN PUNTO DI PRIMO SOCCORSO APERTO 18 ORE SU 24. Esistono tre tipi di case della salute: base, standard e complessa, che prevedono servizi e orari di apertura diversi. Quella che potrebbe aprire a Fonti del Corallo sarà complessa, con apertura di 18 ore al giorno, ben oltre l’orario di apertura del centro commerciale. Al suo interno nascerà anche un punto di primo soccorso, con guardie mediche e infermieri pronti a gestire i codici bianchi e celesti che oggi tendono a ingolfare il pronto soccorso.
IL DIMEZZAMENTO DELL’IPERCOOP. È chiaro che il progetto è legato a doppio filo alla riduzione dell’ipermercato 15 anni dopo la sua inaugurazione. Riduzione di cui il Tirreno aveva parlato mesi fa e che i vertici di Unicoop Tirreno non hanno mai smentito.
La scorsa estate indiscrezioni parlavano di un accordo quasi fatto col colosso dell’elettronica Mediaworld per sostituire la Coop negli spazi lasciati liberi alle Fonti del Corallo. L’intesa tuttavia è saltata, ma la Coop arretrerà ugualmente: si parla della chiusura di 4000-4500 metri quadrati. Considerando che l’ipermercato si estende su una superficie di 8500 metri quadrati, significa un vero e proprio dimezzamento.
Dovrebbero sparire la maggiorparte dei reparti no-food. Dunque sicuramente elettronica ed elettrodomestici, forse i casalinghi. È al loro posto che potrebbe sorgere il nuovo maxi-ambulatorio dell’Asl.
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