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Caos della sosta in via Sproni, «Cinquanta posti cancellati senza darci alternative»
di Francesca Suggi
Livorno, tra rabbia e proposte i residenti della zona: «Il Comune ci metta a disposizione sempre almeno il posteggio Del Corona»
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LIVORNO. «Qui è mancata da parte del Comune la condivisione di una scelta di grande impatto sulla vita di noi cittadini della zona: prima di procedere dovevano dare a noi abitanti un’alternativa». La posizione di Daniele Bacci è condivisa. Sono una sessantina i residenti di via Sproni e dintorni riuniti in un locale del Teatro Delle Commedie per parlare della soppressione di una cinquantina di posti auto lungo via Sproni. Due le ordinanze di divieto di sosta del 2 e del 10 gennaio, lato civici dispari, nel tratto compreso tra via del Corona e via Mentana (una cinquantina di posti in totale). Ognuno dice la sua: sono stati riuniti per confrontarsi da Vivi centro. Vorrebbero che almeno il parcheggio Del Corona - dove possono sostare con la loro lettera M - fosse utilizzabile h 24, invece ad oggi chiude alle 20 e riapre alle 8 del mattino. «Siamo qui per cercare insieme soluzioni costruttive da proporre all’amministrazione, in vista dell’incontro che avremo con l’assessore Vece», premette il presidente del comitato cittadino Andrea Migli. Gira un foglio, i presenti si scambiano i contatti per creare un gruppo WhatsApp ed essere sempre aggiornati sull’argomento. «In zona è sempre stato difficile trovare posto per la macchina, figuriamoci adesso: io lavoro in un ristorante e con le multe che sto pagando ci avrei potuto comperare buon palazzo», dice la sua Marzia Bartolena. Lei come la maggioranza dei presenti abitano in via Sproni. «Abbiamo pagato 30 euro per la lettera praticamente per non parcheggiare», vanno in scia Carla Guerrieri e Giuliano Mugnai.
Gli abitanti non fanno sconti all’inciviltà dei tanti che per troppo tempo hanno parcheggiato le auto sui marciapiedi di via Sproni, davanti ai portoni di condomini e palazzi, “murando in casa” gli abitanti. Che spesso non riuscivano ad entrare oppure a uscire di casa (situazione segnalata ai vigili urbani). Un’inciviltà che ha portato il Comune, a gennaio, ad emettere le ordinanze. «Per questi comportamenti - continua Stefano Venturini - ci siamo fatti male da soli. Ciò non toglie che questo provvedimento del Comune è stato miope, si è fatto senza pensare alla gente». Sul fattore sicurezza rincara il vigile del fuoco Mauro Favilla. Non manca di sottolineare che l’amministrazione avrebbe dovuto trovare prima delle soluzioni. «Sono un vigile del fuoco, se scoppia un incendio in casa, sappiate che spesso il camion con l’autoscala non ci passa con le macchine posteggiate da entrambi i lati, senza contare che il codice della strada non contempla i posteggi sul marciapiede - va nei dettagli - Il problema della sicurezza è reale, ma le alternative vanno trovate». Benedetta Barr, intanto si è trovata costretta a pagare 75 euro al mese per garantirsi un posto in un parking privato. Ines Mori, insieme al altri, oltre alla rabbia fa proposte. «Chiediamo all’amministrazione di aprire il parcheggio del Corona la sera - dice - Chi torna tardi per lavoro, oppure chi va via presto non può usarlo. Che dire di quello del Cisternone utilizzato solo da alcuni fortunati?». Annuisce Micael Schuster: «Io faccio i turni, non posso utilizzarlo e spesso per parcheggiare prendo le multe». Tra le proposte emerse anche quella di dedicare un lato di via Sproni ai motorini e l’altro alle auto. Oggi il consigliere di minoranza Marco Valiani presenterà in consiglio un atto di indirizzo per cancellare le determine, perché «prima vanno trovate le soluzioni».
Gli abitanti non fanno sconti all’inciviltà dei tanti che per troppo tempo hanno parcheggiato le auto sui marciapiedi di via Sproni, davanti ai portoni di condomini e palazzi, “murando in casa” gli abitanti. Che spesso non riuscivano ad entrare oppure a uscire di casa (situazione segnalata ai vigili urbani). Un’inciviltà che ha portato il Comune, a gennaio, ad emettere le ordinanze. «Per questi comportamenti - continua Stefano Venturini - ci siamo fatti male da soli. Ciò non toglie che questo provvedimento del Comune è stato miope, si è fatto senza pensare alla gente». Sul fattore sicurezza rincara il vigile del fuoco Mauro Favilla. Non manca di sottolineare che l’amministrazione avrebbe dovuto trovare prima delle soluzioni. «Sono un vigile del fuoco, se scoppia un incendio in casa, sappiate che spesso il camion con l’autoscala non ci passa con le macchine posteggiate da entrambi i lati, senza contare che il codice della strada non contempla i posteggi sul marciapiede - va nei dettagli - Il problema della sicurezza è reale, ma le alternative vanno trovate». Benedetta Barr, intanto si è trovata costretta a pagare 75 euro al mese per garantirsi un posto in un parking privato. Ines Mori, insieme al altri, oltre alla rabbia fa proposte. «Chiediamo all’amministrazione di aprire il parcheggio del Corona la sera - dice - Chi torna tardi per lavoro, oppure chi va via presto non può usarlo. Che dire di quello del Cisternone utilizzato solo da alcuni fortunati?». Annuisce Micael Schuster: «Io faccio i turni, non posso utilizzarlo e spesso per parcheggiare prendo le multe». Tra le proposte emerse anche quella di dedicare un lato di via Sproni ai motorini e l’altro alle auto. Oggi il consigliere di minoranza Marco Valiani presenterà in consiglio un atto di indirizzo per cancellare le determine, perché «prima vanno trovate le soluzioni».
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