Cantiere Esselunga, il via ai lavori in primavera
Livorno, all’ex Fiat i sondaggi sul terreno. «Le case costruite in via Ferraris? Il Comune le avrà quando darà l’agibilità al supermercato»
LIVORNO. Tecnici e qualche mezzo da lavoro. Primi movimenti, insomma, si sono visti negli ultimi giorni intorno ai grandi capannoni blu dell’ex Fiat, sul viale Petrarca, dove nascerà la prima Esselunga di Livorno. Il via libera definitivo alla variante urbanistica che cambierà il volto dell’area e che aprirà le porte al gruppo Caprotti, è arrivato il 24 novembre scorso nel consiglio comunale a maggioranza a Cinque Stelle, a quasi vent’anni dall’acquisto dell’area. Ma ora è corsa contro il tempo – beninteso, tutta in salita: una “mission impossible” – per provare a far tagliare il nastro del supermercato all’amministrazione grillina.
A che punto sono le procedure? Quando sarà aperto il cantiere? «I mezzi usati in questi giorni – spiega il progettista e direttore dei lavori, Roberto Canessa – sono serviti per fare indagini geognostiche». In sostanza «stiamo facendo una serie di sondaggi per capire la natura del terreno, per gli scavi che andremo a fare». «Il 10 gennaio – viene al punto sui tempi – la variante urbanistica è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione».
«Entro la fine del mese presenteremo la prima pratica, ovvero la verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale, che dovrà anche questa essere pubblicata per sessanta giorni, per eventuali osservazioni». Una procedura «ulteriormente cautelativa per la cittadinanza», dice, considerando che la Vas (la Valutazione ambientale strategica) è già stata fatta. L’obiettivo è far sì che per quel momento sia pronto anche il progetto definitivo. «Salvo intoppi – riprende il direttore dei lavori – la concessione edilizia potrà essere rilasciata quando sarà conclusa questa procedura, quindi si va ad aprile». Questo tempo sarà intanto utilizzato da Esselunga per sbrigare le procedure di appalto per la realizzazione delle opere, in modo da poter partire con il cantiere in primavera.
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Nell’area tra l’Aurelia, via Ferraris e via Torino, al posto degli attuali capannoni, sono previsti una struttura da 8mila metri quadri (4mila di area di vendita), una striscia verdse di 5mila mq lato viale Petrarca e un parcheggio interrato di due piani da 700-800 posti auto (in parte a uso pubblico). Il progetto prevede almeno 18 mesi di lavori. Ma i pentastellati sperano che Esselunga riesca a completare l’intervento più in fretta. Quanto? Basta guardare il calendario elettorale: nella primavera 2019 i livornesi torneranno alle urne per scegliere il sindaco, e dopo aver sbloccato l’operazione, alla giunta M5s non dispiacerebbe certo tagliare il nastro.
Non è un caso che il progettista oggi risponda che «proveremo a fare dei miracoli: la struttura di Marlia, vicino a Lucca, è stata ad esempio completata in undici mesi. Abbiamo garantito di metterci tutto l’impegno per fare il prima possibile...».
I tecnici del gruppo sono tornati in Comune venerdì mattina per incontrare gli assessori e mettere a punto alcuni dettagli dell’operazione. Non solo dettagli. Un esempio è il futuro delle case che sono state costruite da Esselunga in via Ferraris: 18 appartamenti sono stati venduti a privati, gli altri 18 rientrano negli accordi collaterali alla realizzazione del supermercato. Il Comune vuole usarli per interventi di social housing, si parla anche di affitti a canone sostenibile. Certo è che sono già pronti e chiusi da mesi. «Entreranno nelle disponibilità del Comune – dicono da Esselunga – al rilascio dell’agibilità di tutto il complesso: quindi a lavori finiti».
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