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Il dibattito sul Prg non scalda la commissione
La discussione finale sul nuovo piano strutturale sbarca in commissione e apre l'agenda politica dell'ultimo anno di mandato della giunta Nogarin. A conclusione del lungo processo partecipativo, sono...
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La discussione finale sul nuovo piano strutturale sbarca in commissione e apre l'agenda politica dell'ultimo anno di mandato della giunta Nogarin. A conclusione del lungo processo partecipativo, sono però ancora pochi i dettagli in merito arrivati sui banchi dei consiglieri comunali. Tanto da congelare la discussione in sala e dare luogo ad un lungo momento di imbarazzo durante il quale né la maggioranza né l'opposizione prendono parola, lasciando per una decina di minuti l'aula sospesa in un silenzio significativo.
«Questo è il momento più importante di tutto il percorso di elaborazione del piano strutturale, - incalza l'assessore Aurigi- vi invito a fare proposte e osservazioni che possano portare un contributo alla discussione, che solo così potrà essere costruttiva». Dai banchi del Gruppo misto rompe il silenzio il consigliere Marchetti, che oltre a proporre la delocalizzazione dei volumi commerciali ubicati davanti al Cisternone e del complesso commerciale di piazza Bartelloni che a suo dire «spezza la continuità del bell'intervento delle Mura Lorenesi» sfida le opposizioni: «Se non ci sono osservazioni vorrà dire che sono tutti d'accordo».
I consiglieri comunali avevano ricevuto a fine ottobre le slides che l'arch. Cagnardi aveva illustrato in commissione per spiegare la bozza del nuovo Piano, ma secondo molti non sarebbero sufficienti: «Il silenzio delle opposizioni non è assenso- interviene Bruciati (Bl)- in ogni caso mi piacerebbe che la bozza fosse accompagnata almeno da un documento che identifichi le superfici delle aree e degli immobili vuoti e abbandonati della città, anche dei singoli appartamenti privati, così da poter avere una mappatura delle criticità e decidere come e dove intervenire».
«Dopo tutto questo tempo e a fine mandato credete che sia opportuno che presentiate voi il Piano Strutturale?», incalza Cannito (Città Diversa): «E se pensate che lo sia fatelo, portatelo in consiglio comunale e discutiamolo il prima possibile». Piena fiducia alla giunta dalla maggioranza: «E' stato fatto un grande lavoro su Utoe e Luogo Pio» dice Sarais. Da Mazzacca (Livorno libera) l'invito alla cautela sulle aree interessate dall'alluvione o a rischio idrogeologico: «Lavoriamo fianco a fianco al Genio civile recependo tutto quello che elabora», rassicura Aurigi. L’assessore, dopo aver chiesto ripetutamente interventi ai consiglieri, non risponde però a Cepparello (Futuro): «La giunta parla di espansione zero - osserva la consigliera - ma il porto della Bellana sarebbe una vera espan- sione a mare che niente ha a che vedere con la riqualificazione né con la rigenerazione rischiando di essere l'intervento più impattante di tutto il Piano».
(m.g.c.)
«Questo è il momento più importante di tutto il percorso di elaborazione del piano strutturale, - incalza l'assessore Aurigi- vi invito a fare proposte e osservazioni che possano portare un contributo alla discussione, che solo così potrà essere costruttiva». Dai banchi del Gruppo misto rompe il silenzio il consigliere Marchetti, che oltre a proporre la delocalizzazione dei volumi commerciali ubicati davanti al Cisternone e del complesso commerciale di piazza Bartelloni che a suo dire «spezza la continuità del bell'intervento delle Mura Lorenesi» sfida le opposizioni: «Se non ci sono osservazioni vorrà dire che sono tutti d'accordo».
I consiglieri comunali avevano ricevuto a fine ottobre le slides che l'arch. Cagnardi aveva illustrato in commissione per spiegare la bozza del nuovo Piano, ma secondo molti non sarebbero sufficienti: «Il silenzio delle opposizioni non è assenso- interviene Bruciati (Bl)- in ogni caso mi piacerebbe che la bozza fosse accompagnata almeno da un documento che identifichi le superfici delle aree e degli immobili vuoti e abbandonati della città, anche dei singoli appartamenti privati, così da poter avere una mappatura delle criticità e decidere come e dove intervenire».
«Dopo tutto questo tempo e a fine mandato credete che sia opportuno che presentiate voi il Piano Strutturale?», incalza Cannito (Città Diversa): «E se pensate che lo sia fatelo, portatelo in consiglio comunale e discutiamolo il prima possibile». Piena fiducia alla giunta dalla maggioranza: «E' stato fatto un grande lavoro su Utoe e Luogo Pio» dice Sarais. Da Mazzacca (Livorno libera) l'invito alla cautela sulle aree interessate dall'alluvione o a rischio idrogeologico: «Lavoriamo fianco a fianco al Genio civile recependo tutto quello che elabora», rassicura Aurigi. L’assessore, dopo aver chiesto ripetutamente interventi ai consiglieri, non risponde però a Cepparello (Futuro): «La giunta parla di espansione zero - osserva la consigliera - ma il porto della Bellana sarebbe una vera espan- sione a mare che niente ha a che vedere con la riqualificazione né con la rigenerazione rischiando di essere l'intervento più impattante di tutto il Piano».
(m.g.c.)
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