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Livorno

Esposito, Caruso e Grillotti da record

Esposito, Caruso e Grillotti da record

Nel 2017 hanno partecipato a tutti i consigli comunali. Ecco il bilancio delle attività

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LIVORNO. Il consiglio comunale dà i numeri, e nel bilancio di quest’anno – tra costi, presenze e gettoni dei consiglieri – il primo dato, quello che subito balza agli occhi, è un risparmio di quasi 25 mila euro rispetto al 2016. È quanto ci è costata in meno l’attività del consiglio e delle relative commissioni.

Il bilancio complessivo dell’attività consiliare è stato illustrato dal presidente M5S Daniele Esposito, che ha sottolineato subito come nel resoconto pesino i lavori del post alluvione, che oltre al consiglio ha impegnato due commissioni, e che ha fatto notare come rispetto al 2016, nell’anno appena passato si siano tenuti 5 consigli comunali e 4 commissioni in meno (per un numero di sedute complessive di 168 contro 179).

«Volevo rimarcare il rapporto che c’è tra il presidente e i gruppi», ha detto Esposito commentando il lavoro svolto. «Un ottimo rapporto – ha aggiunto il presidente – che va avanti senza problemi anche in conferenza dei capigruppo. Cosa questa che non sempre avviene. Reputo positivo questo consiglio sul piano istituzionale, e tra le parti i rapporti sono ottimi e il lavoro va avanti in maniera egregia».

La spesa complessiva per i gettoni di presenza del 2017 si attesta tra consiglio e commissioni su un totale di quasi 94 mila euro con 1.685 gettoni, contro i 118mila euro del 2016 che si portava in dote 2.130 gettoni. Un dato che si spiega anche con il fatto che si è puntato spesso su commissioni congiunte, coordinando i lavori di più commissioni in una stessa giornata e risparmiando sul costo del gettone giornaliero.

Capitolo presenze. Nelle 27 sedute del consiglio, solo in tre hanno raggiunto il top, ovvero il 100 per cento delle presenze: il presidente Esposito, Pietro Caruso, capogruppo del Pd, e Giuseppe Grillotti di Livorno Libera. Il sindaco Filippo Nogarin si attesta invece a 26 presenze totali. Considerando la percentuale di partecipazione media dei consiglieri (87,54%), il minor numero di presenze in consiglio le ha messe insieme Marco Ruggeri (Pd) che si è fermato a 10 (37% la percentuale di presenza). Tra i meno assidui c’è anche Alessio Batini del M5S, con 14 sedute in consiglio e una media del 51,85%, che è però il meno presente in assoluto tra consiglio e commissioni. Complessivamente sono state 152 le ore di discussione in consiglio per una media di 5 ore a seduta. Quello più seguito via streaming, con 7.380 accessi, è stato quello del 20 settembre sull’alluvione, che con oltre 10 ore di discussione è anche uno dei più lunghi.

77 le delibere presentate, tutte approvate, e 77 atti di indirizzo di cui 16 bocciati. 53 le interpellanze. 107 invece le richieste di accesso agli atti (101 delle opposizioni e 6 della maggioranza) di cui 73 evase nei termini di legge di 30 giorni e 26 dopo un mese. Parzialmente evase o non evase 8 richieste di accesso, 3 di Marco Cannito, 4 di Caruso e una di Marco Valiani (Livorno per tutti).

Per quanto riguarda le commissioni, la seconda (Bilancio) è quella che si è riunita di più con 23 sedute, seguita dalla sesta (18) e dalla quarta (con 17).

Ultima curiosità sulla celebrazione dei matrimoni. In tutto ne sono stati celebrati 123 dai consiglieri. Marco Bruciati (Bl) è in testa con 16 matrimoni celebrati e una unione civile, seguito da Esposito ed Elisa Amato (Fi) con 15 matrimoni ciascuno. Caruso si ferma a 11, con 2 unioni civili, seguito dai 10 matrimoni di Edoardo Marchetti (M5s). A quota zero invece un nutrito gruppo trasversale da Yari De Filicaia a Ruggeri del Pd, a Nicola Meschinelli, Batini e Francesco Bastone della maggioranza, Andrea Raspanti (Futuro) più Grillotti e Valiani.

Enrico Paradisi

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