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«Malati di tumore quasi in ogni famiglia»

«Malati di tumore quasi in ogni famiglia»

LIVORNO. Lei è nata in quella casa di via del Limone. Suo padre ci tornò quando aveva 5 anni. Tutta la famiglia abita lì, compreso il figlio. Graziella Bani è sempre stata orgogliosa del “suo”...

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LIVORNO. Lei è nata in quella casa di via del Limone. Suo padre ci tornò quando aveva 5 anni. Tutta la famiglia abita lì, compreso il figlio. Graziella Bani è sempre stata orgogliosa del “suo” paradiso alle porte della città.

«Eppure ce lo hanno rovinato, ci hanno avvelenato la campagna e le nostre vite. Noi lo denunciamo da sempre ma nessuno ha mai mosso un dito fino ad ora: qui ogni famiglia ha più di un malato di tumore e ci sono stati anche dei morti. Sarà un caso: non ci sono indagini epidemiologiche a riguardo, nonostante lo avessimo chiesto. Racconto solo quello che è», si sfoga lei che parla a braccetto con Giovanna Bracci, l’amica, vicina di casa e compagna di tante serate estive rovinate dai cattivi odori che arrivavano dalla Lonzi. L’azienda dei rifiuti tossici è veramente a due passi dalle loro abitazioni.

«La sera d’estate non si poteva neppure frescheggiare in terrazza tanto era il cattivo odore nell’aria».

Bani non nega di aver pensato più volte a vendere la casa. Per trasferirsi altrove.

«Purtroppo una casa qui ad oggi è invendibile: tutti sanno che questo, che era ed è un paradiso, è stato avvelenato - continua - C’è paura da parte della gente a trasferirsi qui, speriamo che almeno adesso si riesca veramente a fare chiarezza e a spostare questa azienda altrove».

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