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È morta Antonella Bruschi medico e donna di sinistra
Livorno, aveva 56 anni: una vita di battaglie dalla Fgci a Rifondazione fino a Sinistra Anticapitalista
LIVORNO. Antonella Bruschi, medico, mamma, donna di sinistra, se n’è andata a 56 anni. Lascia un vuoto enorme nel mondo della sanità, dell’ambiente, del sociale, nei quali si era impegnata fin da giovane, da quando - ricorda su Facebook Silvia Biondi, oggi titolare della Bodeguita - «entrò in sezione e mi chiese di iscriversi alla Fgci: era una ragazzina, sveglia, curiosa e intelligente».
Antonella Bruschi lascia il compagno Fabio Giusti e la figlia Chiara. Oggi, venerdì 5 gennaio, alle 15.30 alla camera mortuaria dei Lupi e poi al tempio cinerario l’ultimo saluto.
Laureata in Medicina a Pisa, Bruschi si era specializzata in medicina del lavoro. Lavorava a Pontedera, come dirigente medico dell’Asl alla prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro per la Valdera.
Figlia di Giovanni Bruschi, sindacalista comunista della Cgil ed ex presidente dell’Avis Livorno, Antonella Bruschi, dopo la scomparsa del Pci, aveva scelto Rifondazione Comunista, di cui aveva fatto parte sino alla fine del 2007.
I compagni, che ieri si sono stretti intorno alla famiglia, ricordano come nel 2008 fu candidata alle elezioni politiche, nella circoscrizione della Toscana, alla Camera dei Deputati nella lista di Sinistra Critica, e che nel 2013 fu fra le fondatrici di Sinistra Anticapitalista, formazione guidata dall'ex senatore Franco Turigliatto.
«Quella di Antonella è stata una vita spesa dalle parte dei più deboli, dei lavoratori, delle donne, degli immigrati - ricorda Antonio Stefanini di Sinistra Anticapitalista -. Il suo impegno costante ha attraversato la sinistra labronica dagli anni ’70 ad oggi, sempre in difesa dell'idea di un socialismo a misura di uomo; profondamente antistalinista e femminista agiva sempre in una prospettiva libertaria». Tanti i commenti, i ricordi, le condoglianze di chi con lei ha militato nelle varie formazioni di sinistra. «La Federazione livornese di Rifondazione Comunista si unisce al lutto per la scomparsa della compagna Antonella Bruschi, e si stringe nel cordoglio a Fabio e Chiara, a Sinistra Anticapitalista e a tutte e tutti coloro che hanno potuto conoscere le qualità umane di Antonella, la sua passione e l'impegno politico, e che ora soffrono la sua scomparsa. Ci siamo trovati fianco a fianco in tante battaglie, non ti dimenticheremo», scrive Rifondazione.
«Una persona generosa e competente che non ha mai risparmiato collaborazione e impegno, specie sui temi della salute e dell'ambiente. Muore una compagna, nel vero senso della parola», la ricorda Buongiorno Livorno. E Sinistra Italiana: «Conserveremo nel cuore il ricordo del tuo sorriso, Antonella». (g.c.)
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