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Livorno

c’è anche la ciclofficina 

Pd e 5 Stelle si sfidano E l’asta diventa uno show

Pd e 5 Stelle si sfidano E l’asta diventa uno show

LIVORNO. È ancora "scontro" fra Comune e Regione nell'ultima asta dell'anno per il progetto Sicurezza in Garibaldi, animata dai battitori Giorgio Arimondi e Giacomo Masoni dal nuovo palco...

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LIVORNO. È ancora "scontro" fra Comune e Regione nell'ultima asta dell'anno per il progetto Sicurezza in Garibaldi, animata dai battitori Giorgio Arimondi e Giacomo Masoni dal nuovo palco recentemente realizzato e inaugurato dalla giunta 5 Stelle.

Rompe il ghiaccio (anche in senso letterale, viste le rigide temperature della mattinata) la vice-sindaca Stella Sorgente, assicurandosi un capo firmato dai Pop Upper del laboratorio di sartoria Attacca Bottone.

Non volendo essere da meno il consigliere regionale in forza Pd Francesco Gazzetti si porta a casa un originale djembe, mentre l'assessora Francesca Martini si aggiudica una borsa di Borgo Reale Fashion.

E proprio grazie all'intraprendenza degli amministratori pubblici anche altri offerenti si fanno avanti, anche se inizialmente con rilanci timidi. In breve vanno via un disco vintage di Ottodisco, un "pacco" di Uovo alla Pop (con un libro di Valentina Restivo, una risograph Oblo, un bozzetto originale e un calendario poetico di Viola Barbara), ed altri oggetti ancora.

Gli articoli invenduti sono tornati nelle rispettive botteghe, pronti a tornare nelle prossime aste ad anno nuovo, magari nuovamente personalizzati dagli artigiani/artisti delle botteghe. Da sottolineare la bella iniziativa che ha visto associate le tre biciclette da donna personalizzate dai richiedenti asilo della Ciclofficina alle tre Pop Upper Valentina Restivo, Giulia Pacini e Lucrezia Citti, per l'occasione in veste di modelle con indosso i capi realizzati dalle colleghe. (m.s.)

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