Il Tirreno

Livorno

Occhio alla sicurezza con 131 telecamere

Occhio alla sicurezza con 131 telecamere

Il piano del Comune anche sull’asse Cairoli-Fabbricotti: le apparecchiature “vedono” al buio

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LIVORNO. Quasi un milione di euro per la sicurezza per aggiornare e ampliare il sistema di video-sorveglianza dei luoghi pubblici della nostra città. Il che significa l’installazione di 131 telecamere in più (di nuova generazione) rispetto alle attuali 28, che saranno posizionate su tutto il territorio comunale ad uso esclusivo della sicurezza e l’ordine pubblico. È l'investimento più consistente – anticipato nei mesi scorsi dal Tirreno – del pacchetto dei 22 interventi: approvati e finanziati nei giorni scorsi dalla giunta di Filippo Nogarin e illustrati dall’assessore Alessandro Aurigi (ne parliamo in dettaglio nella pagina a fianco).

La zona di piazza Cavour sarà una delle aree interessate: è lungo l’asse di videosorveglianza da via Cairoli a Fabbricotti. Questa è una delle “dorsali” della fibra ottica del nuovo sistema: le altre coinvolgono oltre all’asse Cairoli - Fabbricotti, e viale Boccaccio, l’asse viale Avvalorati - Cisternone fino a via dell’Artigianato e infine il lungomare. Collegherà fisicamente alle telecamere la sede della polizia municipale alle altre sale operative.

In caso di necessità, le tre sale operative delle forze di polizia oltre a poter accedere e scaricare le riprese, potranno collegarsi tra loro anche in video conferenza. Ogni punto di ripresa che potrà anche essere composto da più telecamere, sarà “intelligent video”, in grado di rilevare comportamenti anomali con apparecchi di ultima generazione che riescono a riprendere con ottima qualità video anche fino a 200 metri in oscurità.

Il nuovo impianto di video sorveglianza – la cui procedura di gara partirà in questi giorni – verrà completato entro la fine del 2018, ha spiegato il responsabile del progetto Riccardo Martelloni. «Un aggiornamento, ma anche un potenziamento», ha sottolineato poi l’assessore, che porterà ad un completo rinnovamento di un impianto che risale al 2003 e che non solo alla fine sarà dotato di 159 telecamere sparse per tutta la città, e nei luoghi ritenuti maggiormente sensibili in particolare, ma permetterà di collegare direttamente agli occhi elettronici le 4 sale operative di polizia municipale, carabinieri, polizia di stato e quella della protezione civile.

Un “grande fratello” condiviso non solo sul fronte dell’ordine pubblico ma anche in ottica di una collaborazione fattiva con l’attività di protezione civile. Oltre al finanziamento derivante dagli incassi per le sanzioni al codice della strada, il progetto beneficia di un cofinanziamento della Regione da 80 mila euro, ed è stato realizzato attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto insieme al Comune, prefettura e questura.

Fra i progetti figura la manutenzione straordinaria di un immobile al Castellaccio (spesa di 73 mila euro) per il collocamento di ripetitori e strumentazioni radio della polizia municipale che potrà essere utilizzato anche a servizio del nuovo sistema di video sorveglianza. Non si tratta di un’aggiunta di sistemi radar, puntualizza Martelloni, ma solo di un trasferimento in locali più consoni. (e.p.)



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