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Spray al peperoncino, evacuato il Vespucci: in sette al pronto soccorso
Livorno, sei alunni e una insegnante sono finiti all'ospedale per le irritazioni. La scuola: "Emulazione di un episodio simile avvenuto in un altro istituto"
LIVORNO. Evacuata la scuola superiore Vespucci. Alla base del gesto qualcuno che ha spruzzato dello spray al peperoncino in una classe al pianterreno, con la sostanza che successivamente si è propagata in tutto l'edificio. Sei alunni e una insegnante, nella mattinata di lunedì 18 dicembre, sono finiti all'ospedale per le irritazioni: nessuno di loro è in condizioni critiche, anche se inizialmente due preoccupavano di più perché allergici.
Secondo la testimonianza di una stutendessa, alunni e insegnanti hanno iniziato a tossire e ad avere sia nausea che problemi respiratori: «Dopo un primo allarme della dirigenza della scuola - racconta - siamo stati noi a chiamare i pompieri perché volevamo essere sicuri di poter stare in classe senza correre rischi. E così, dopo l’arrivo dei vigili del fuoco, ci hanno fatto uscire definitivamente dalla scuola mandandoci a casa».
Sul posto, oltre ai pompieri, tre ambulanze della Misericordia di via Verdi, un mezzo dell'Svs e alcune pattuglie della polizia per ricostruire la dinamica dell'accaduto. La bomboletta di spray al peperoncino non è stata trovata. Qualche giorno fa un episodio simile è successo all'Iti, anche qui con l'arrivo dei vigili del fuoco, dei soccorritori e della polizia.
La scuola ha subito convocato un consiglio straordinario con i genitori e i ragazzi della classe in cui è avvenuto il fatto. "Pensiamo che sia stata l'emulazione di un episodio simile avvenuto giorni fa in un altro istituto della città - ha spiegato la vicepreside Maria Caterina Cassetti - un modo per perdere un giorno di scuola, ma bisogna mettere in evidenza soprattutto la pericolosità di questi gesti che possono provocare danni grossi alle persone. Per questo motivo è stato subito convocato un consiglio di classe con i genitori dei ragazzi e certamente non passeremo sotto silenzio un atto irresponsabile che deve essere stigmatizzato soprattutto a livello educativo. Teniamo moltissimo all'educazione civica nella nostra scuola e con questo gesto oltre a rischiare l'incolumit delle persone, anche una collega insegnate dovuta andare in ospedale per aver respirato il gas, si sono dovute impegnare molte persone tra vigili del fuoco e ambulanze sottraendole ad altre loro attivit di soccorso".
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