Muore in Spagna giovane livornese
Livorno, il corpo di Nicola Valtriani - 32 anni - trovato nella sua casa di Granada
LIVORNO. Era andato in Spagna da giovanissimo per trovare un lavoro, per una nuova avventura lontano dalla sua Livorno, come fanno ancora oggi tantissimi ragazzi. E la Spagna, Malaga in particolare, era diventata la sua casa. Partito una decina di anni fa con una valigia piena di sogni, Nicola Valtriani ha vissuto quasi sempre in Andalusia e recentemente si era trasferito a Granada, un centinaio di chilometri a nord di Malaga. Dove i suoi progetti sono stati spezzati da un destino crudele, tremendo. Il corpo senza vita del giovane livornese, 32 anni, è stato trovato infatti nel suo appartamento all’alba di martedì 12 dicembre: a lanciare l’allarme sarebbe stato un suo amico spagnolo che non lo vedeva né sentiva da giorni, tanto che - secondo le prime informazioni arrivate da Granada - il decesso risalirebbe a domenica scorsa, due giorni prima del tragico ritrovamento. A causare la morte potrebbe essere stato un malore improvviso, ma per il momento non ci sono versioni ufficiali e sul corpo, nel corso delle prossime ore, dovrebbe essere eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
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I genitori di “Niko”, come lo chiamavano tutti sia a Livorno che in Spagna, sono stati avvisati subito dalla guardia civil, la polizia locale. Entrambi sono molto conosciuti in città: lei, Anna Lucignani, è un’operatrice socio-sanitaria del reparto di Malattie infettive del nostro ospedale, lui invece, Sergio Valtriani, è un postino in pensione ed è sempre stato impegnato a livello sindacale. La coppia abita in piazza Matteotti. «Due persone eccezionali», ripetono amici di famiglia, conoscenti e colleghi della donna. Due persone distrutte ora dal dolore. Ieri mattina, sconvolti e a pezzi, Anna e Sergio sono saliti sul primo aereo per l’Andalusia e nel primo pomeriggio hanno raggiunto il consolato italiano di Granada, andando poi in quella che era la casa di Nicola. «Non sappiamo ancora le cause della morte - spiegavano alcuni amici del giovane - l’unica certezza è che i suoi genitori stanno seguendo l’iter per far rientrare presto la salma in Italia e organizzare il funerale a Livorno, anche se i tempi sembrano lunghi».
Nicola Valtriani, nato e cresciuto in zona Fabbricotti, aveva studiato al liceo scientifico Enriques, a pochi passi da casa. Poi, superati i vent’anni, la decisione di partire per la Spagna. «Inizialmente doveva essere una breve avventura - continuano gli amici - ma poi, una volta laggiù, disse che si stava trovando bene e così decise di trasferirsi definitivamente. Il motivo? Qualche lavoretto e le amicizie giuste. Era contentissimo, finalmente aveva trovato la sua dimensione». E i suoi genitori, proprio un paio di mesi fa, erano andati a trovarlo nella sua nuova casa di Granada. «Nicola amava i tatuaggi e soprattutto gli animali - chiudono gli amici - aveva due cani, due meticci bellissimi: Brando vive qui a Livorno con la sua famiglia, Sila invece l’ha presa un amico spagnolo. Erano diventati parte della sua vita». Come la Spagna, l’Andalusia, Malaga e Granada. Un mondo in cui aveva trovato lavoro, amicizie e progetti da portare avanti, un mondo in cui è rimasto vittima di un destino terribile.
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