Il Tirreno

Livorno

«Il mio negozio ingabbiato da anni»

di Nicolò Cecioni
«Il mio negozio ingabbiato da anni»

Domus, 15 dipendenti e l’incubo del cantiere infinito «Se la situazione non si sblocca rischiamo di non farcela»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Quando mi fermano per strada, mi chiedono perché il negozio sia chiuso. Non sappiamo più come fare, avevamo scelto questo locale proprio per le vetrine. Con le impalcature davanti siamo troppo nascosti». L'incubo di Antonella Dini, la titolare di Domus, il negozio di arredi sul viale Petrarca, dura da dicembre 2015 e questo è il terzo Natale con le impalcature davanti alle vetrine. Lei vorrebbe partecipare al concorso del commercio livornese organizzato da il Tirreno e Confesercenti, ma non può. «Mi sarebbe piaciuto partecipare, e invece». E ancora: «Abbiamo acquistato questo spazio nel 2000 per le sue vetrine e per la sua posizione. Un lato del palazzo, infatti, si affaccia sull'Aurelia, proprio all'altezza del semaforo con viale Mameli. È un incrocio strategico e chi passando da qui ci vede. Per questo motivo, durante le Feste, addobbavamo sempre le vetrine in modo acceso e originale. Io sono una interior design, me ne occupavo io personalmente».

Nel 2014 la vetrata era diventata un immenso pacco di natale con il fiocco rosso. «In città eravamo ammirati da tutti per le vetrine. Peccato che adesso non si possa più far niente per colpa delle impalcature che da due anni oscurano il nostro locale».

E oltre al danno anche la beffa: i lavori sono fermi da tempo. «A settembre ci hanno detto che i lavori sarebbero finiti entro un mese e mezzo. Poi dissero entro Natale. In realtà gli unici che sono spariti sono gli operai. Questa situazione ci sta costando un sacco di soldi. Abbiamo avuto un calo di 80mila euro. Domus dà lavoro a 15 dipendenti e se la situazione non si sblocca rischiamo di non farcela. Ho chiesto di togliere le transenne, visto che i lavori sono fermi. Ma ci vogliono 12mila euro. Non so più come fare. Avere le vetrine libere è fondamentale per noi, così non riesco più a pagare gli stipendi».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera