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«Qui troppi casi di tumore»

«Qui troppi casi di tumore»

LIVORNO. Da una parte la “conquista” della centralina in corso di realizzazione per monitorare la qualità dell’aria e le emissioni inquinanti provenienti in primis dalla raffineria Eni. Dall’altra...

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LIVORNO. Da una parte la “conquista” della centralina in corso di realizzazione per monitorare la qualità dell’aria e le emissioni inquinanti provenienti in primis dalla raffineria Eni. Dall’altra problemi di inquinamento che arrivano dal passato. Nel mezzo ci sono esposti ad Asl, Arpat e a tutti gli enti competenti fatti da Paolo Castellani residente nella frazione colligiana. «Ringrazio questa amministrazione per essersi impegnata ed essere riuscita finalmente, dopo 15 anni, a far installare la stazione di monitoraggio in via della Costituzione: i tanti problemi che questo paese ha a livello di salute arrivano dal passato. Qui ci sono veramente tanti casi di tumore, ogni famiglia ha i suoi, come accade a me», racconta. Dice di parlare a none di tanti concittadini. «Adesso la situazione è migliorata, ma tante volte in passato a causa dei cattivi odori non solo non si respirava ma a me bruciavano anche gli occhi». Cosa chiede Castellani: «Bisogna che la Asl si decida a fare un’indagine epidemiologica nell’interesse pubblico e registrare le cause di morte di tanti abitanti di Stagno ma non solo». Il sindaco Bacci annuisce: «La centralina va in questa direzione: incrociando i dati di Stagno e della stazione di Corea potremo avere il controllo delle emissioni dell’aria». (f.s.)

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