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La furia di Andrea Sottil: «Arbitro ipercasalingo». E al giornalista pisano: «Ma cosa balli?...»

di Gianni Tacchi
La furia di Andrea Sottil: «Arbitro ipercasalingo». E al giornalista pisano: «Ma cosa balli?...»

Il condottiero amaranto battibecca con un giornalista pisano: «Mi prendi in giro?». Poi ringrazia i tifosi: «Mi dispiace tanto per loro, mai visto un attaccamento così»

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LIVORNO. «Balli? Ma cosa balli? Mi prendi per il c...?». Andrea Sottil è una furia, un leone uscito dalla gabbia del campo. Entra in sala stampa, risponde a qualche domanda con gli occhi di fuoco e poi vede un giornalista pisano «che balla qui davanti e mi prende in giro, mentre parlo della partita». «Ma io? Non ho fatto nulla», risponde lui. Il battibecco dura qualche secondo, mentre l’episodio resta poco chiaro, poi entrambi vengono calmati e Sottil può tornare sul derby. «Innanzitutto mi dispiace per la nostra gente - spiega il tecnico amaranto - i tifosi non hanno potuto seguirci per i problemi sui biglietti, ma hanno comunque dimostrato tutto il loro calore: la scorta al pullman è stata impressionante, non avevo mai visto un attaccamento del genere. Ecco, se c’era una partita che non volevo assolutamente perdere, era questa. E invece l’abbiamo persa per una disattenzione e un arbitraggio ipercasalingo dall’inizio alla fine: se il loro gol non si riesce a valutare bene neanche dalla tv, il nostro invece era buono perché Ponce non la tocca». E questo, Sottil, lo sottolinea tre volte.

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Mister, scambiando queste due decisioni...

«Io non parlo mai degli arbitri, ma stavolta non posso restare in silenzio. Non meritavamo di perdere, siamo stati penalizzati da alcune decisioni».

Ma comunque il Livorno è stato meno brillante rispetto ai primi tre mesi di campionato.

«Eravamo un po’ contratti, i ragazzi sentivano molto la partita. Ma in realtà questo discorso vale anche per il Pisa, perché entrambe le squadre erano abbastanza tese: è giusto così, fa parte dell’agonismo».

L’impatto è stato abbastanza positivo, poi la squadra è calata e nella ripresa si è vista troppa confusione: è d’accordo?

«Nel primo tempo siamo partiti bene. Rapidi, attenti, corti. Poi abbiamo preso quel gol che non si capisce bene: forse era fuorigioco, però se non lo era allora dobbiamo prenderci a testate perché un gol così è assurdo. Anche nella ripresa siamo scesi in campo col piglio giusto, ma poi abbiamo perso lucidità e non siamo stati pungenti: nell’uno contro uno dovevamo essere più convinti e precisi».

Invece dall’altra parte Eusepi è stato incontenibile.

«È un giocatore di categoria superiore e sui lanci ha una presa di posizione importante. L’avevamo preparata per fermarlo con due difensori, ma nell’occasione del gol è scappato via: Gasbarro e Gonnelli hanno fatto comunque una buona partita».

Quanto ha influito il rosso a Maiorino?

«È un giocatore esperto, non doveva cadere in quelle provocazioni. Era il momento più importante della partita e stavamo cercando di spingere per il pareggio, invece ci siamo ritrovati in difficoltà».

Perez invece ha portato vivacità.

«È vero, è entrato subito in partita. Mi è piaciuto anche l’atteggiamento di Baumgartner. Ma qui forse ci stiamo dimenticando come stanno le cose...».

Cioè?

«Beh, stiamo facendo un grandissimo campionato. La nostra filosofia di gioco è sotto gli occhi di tutti e siamo ancora primi con 5 punti di vantaggio sul Pisa, che tra l’altro ha giocato una gara in più rispetto a noi. Abbiamo perso la partita alla quale tenevamo di più, è vero, ma siamo ancora lassù e bisogna continuare su questa strada».

Ma c’è il rischio di un contraccolpo psicologico?

«Dobbiamo resettare e ripartire. Non sarà facile, lo so: tocca a me rialzare il morale della squadra e dare l’input giusto per tornare subito a correre. E mi prendo anche la responsibilità per questa sconfitta, anche se ho dato il massimo esattamente come tutti i ragazzi».

E ora c’è subito l’occasione per il riscatto: Arezzo in Coppa Italia e Arzachena in campionato, entrambe al Picchi nel giro di una settimana.

«Sì, vogliamo riprendere la nostra marcia».

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