Il Tirreno

Livorno

«Non ha voluto farsi curare e se n’è andato»

«Non ha voluto farsi curare e se n’è andato»

La vittima avrebbe dichiarato di aver alzato il gomito e si è rifiutato di sottoporsi ad analisi ed esami

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. In che modo Antonio Baroni è riuscito a lasciare il pronto soccorso e l’ospedale, dopo essere stato “consegnato” dagli agenti delle volanti ad un’ambulanza? La domanda che in molti si fanno, ha una risposta semplice: ha avvertito gli addetti dell’Asl che non aveva alcuna intenzione di rimanere e farsi curare. E se n’è andato. Senza che nessuno potesse opporsi o dirgli qualcosa.

La vigilanza all’interno del pronto soccorso infatti è prevista solo per i pazienti sottoposti a stato di fermo dalle forze dell’ordine, che vengono controllati ad personam per tutto il tempo passato in ospedale.

Ma non per alcuna altra situazione. Nel caso specifico è vero che Baroni aveva visto l’intervento della polizia che lo aveva trovato in stato di alterazione, ma niente di più.

L’uomo è arrivato in pronto soccorso. Lì, secondo la ricostruzione della polizia, avrebbe raccontato di aver alzato il gomito e si sarebbe rifiutato di sottoporsi ai prelievi ematici e all’elettrocardiogramma.

È stato messo in osservazione, sdraiato su un lettino nei box del pronto soccorso. Dopo un’ora però ha deciso di non farsi visitare né curare. Ha avvertito i sanitari della scelta e se n’è andato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera