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Morte di Jacopo, indagini prorogate fino a metà 2018
Livorno, il diciassette è morto il 3 marzo scorso in un tragico incidente stradale, ancora indagato un livornese con l'accusa di omicidio stradale, ma gli accertamenti tecnici lo hanno scagionato
LIVORNO. L’inchiesta sulla morte di Jacopo Pieri, il ragazzo di diciassette anni morto il 3 marzo scorso in un tragico incidente stradale, va avanti, nonostante l’omertà di chi ha visto e non ha ancora parlato e le difficoltà degli investigatori nel risalire al responsabile. All’indomani dell’appello del padre dell’adolescente che in una lettera pubblicata dal Tirreno si rivolge al pirata e ai testimoni, dalla Procura arriva la conferma che le indagini sono state prorogate e continueranno almeno fino alla metà del 2018.
«Nel nostro cuore – scrive Andrea Pieri – resta forse un piccolo pertugio riservato alla speranza che qualcuno, finalmente, abbandoni gli ultimi dubbi, si scuota dal torpore e decida, finalmente, di fare la cosa giusta. Per raccontare la verità non è mai troppo tardi ed aiuta ad alleggerirsi l’anima, sempre che, chi commette tali infamie, un’anima la possieda».
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Al momento sul registro degli indagati risulta ancora iscritto il nome di un trentenne livornese accusato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. All’indomani dell’incidente, avvenuto intorno alle 21 via Sicilia mentre Jacopo stava tornando a casa dopo gli allenamenti, l’auto di proprietà dell’uomo è risultata compatibili con gli elementi in mano agli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Municipale.
Secondo quella ricostruzione, il trentenne avrebbe preso contromano la rotatoria per immettersi in via Sicilia da via Bedarida trovandosi poi di fronte lo scooter sul quale viaggiava Jacopo. A quel punto il diciassettenne sarebbe stato sbalzato sulla carreggiata opposta e investito da una seconda macchina. È per confermare questa versione che il pubblico ministero Giuseppe Rizzo nella primavera scorsa aveva disposto un test per verificare la presenza della vernice del motorino sulla Ford. Esame che ha dato esito negativo e di fatto ha scagionato il trentenne. È anche per questo che la famiglia di Jacopo si è fatta avanti per cercare di far emergere – finalmente – la verità.
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