Il presidio
Sos dai lavoratori della Labronica
di Enrico Paradisi
Rischiano di restare senza reddito: per ora nessuna risposta. In consiglio sì unanime all’atto di Rossi (M5S) per Modì
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LIVORNO. Si è aperta in maniera un po' grottesca la seduta straordinaria del consiglio comunale di ieri che tanto straordinaria non è stata, già zoppa della discussione sull'intitolazione della Rotonda a Carlo Azeglio Ciampi, con la nota delibera rimossa chirurgicamente (ma il capogruppo Pd Pietro Caruso ha informato che è stata presentata una mozione per cercare di dargli un giusto riconoscimento).
Silenzi sulla Labronica. Alla richiesta rivolta da Marco Martelli (Pd) all'assessora Francesca Martini di lumi sulla vicenda degli otto lavoratori della Labronica corse (presenti in aula) che rischiano di rimanere senza reddito con la scadenza a gennaio degli ammortizzatori sociali, dai banchi della giunta non è arrivata nessuna risposta, solo silenzio. L'amministrazione non è tenuta a rispondere – ha detto subito il presidente Daniele Esposito – sull'ulteriore insistenza di Marco Valiani (Livorno per tutti), che sulla scia di Martelli, ha ribadito la necessità di ricollocare i lavoratori come da delibera di consiglio che fu approvata all'unanimità. «Una cosa vergognosa e avvilente», ha commentato amaro fuori dalla sala Paolo De Santi, ex direttore della Livorno Galoppo: «Di fronte a persone che hanno perso il lavoro e sappiamo come, l'amministrazione rimane fredda senza proferire parola».
Dopo Ciampi, Ablondi. Ritirata la questione Ciampi, si è discusso e approvato con 7 voti favorevoli delle opposizioni più quello del presidente Esposito (6 i contrari, tutti M5s e 7 astenuti) una mozione di Marco Cannito (Città diversa) per l'intitolazione di una strada al vescovo Alberto Ablondi: «Ci fu un impegno di tutti i candidati sindaco, credo che vada onorato», ha ricordato il consigliere. Il problema, per l'assessore Francesco Belais è che non ci sono materialmente né nuove strade né piazze da poter essere intitolate.
La Rossi mette tutti d’accordo su Modigliani. È stata invece approvata all’unanimità la mozione che ha visto come prima firmataria la consigliera M5S Alessandra Rossi sulla richiesta – spiega – di «inserire nel disegno di legge sulle “Disposizioni per la celebrazione dei 500 anni della morte Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri” un comitato per celebrare degnamente l’immenso artista livornese Amedeo Modigliani, del quale ricorre nel 2020 il centenario della morte».
Canile comunale. Alla richiesta di capire lo stato dell'arte sul canile della consigliera di maggioranza Cristina Mileti, l'assessore Andrea Morini ha ripercorso le tappe della vicenda: il 14 marzo scorso l'opera è stata completata e la questione è passata all'ufficio affari animali che ad aprile ha passato a sua volta la palla al provveditorato per la pubblicazione del bando di gara e l'assegnazione. Con l'introduzione del nuovo codice dei contratti è stato sviluppato un piano economico che ha portato a trasformare però il bando, da gara d'appalto a concessione di servizi (in cui il rischio è a carico totale del concessionario). Questo comporterà – ha spiegato Morini – una maggiore spesa per l'amministrazione, affinché la gara non vada deserta, è stato necessario creare nuovi capitoli di bilancio. Il Comune spenderà ogni anno 44mila euro perché con questa procedura rinuncia a incassare il canone di 17mila euro.
Bilancio: aiuti a chi ha la casa
inagibile per l’alluvione. Sono state poi approvate le variazioni al bilancio già votate in commissione con i soli voti della maggioranza. L'assessora Valentina Montanelli ha illustrato tre variazioni in aumento, per il 2017, di circa 450 mila euro complessivi, a cui si è aggiunta la quota vincolata dell'avanzo di amministrazione di 576 mila euro. Mentre è passata all'unanimità, la variazione in entrata dei 150mila euro del conto corrente aperto dal Comune per l'alluvione, sul cui utilizzo si è deciso di devolvere subito 35mila euro per il contributo integrativo all'affitto per chi ha la casa inagibile.
Farmacie, casa e ospedale. Quanto invece ai problemi di sicurezza nelle ore notturne per la farmacia comunale di piazza Grande, segnalati dal consigliere Martelli, la vicesindaca Stella Sorgente si è detta favorevole alla reintroduzione della figura del vigilante. Approvata sul finale la mozione Marco Bruciati (Bl) sul blocco sfratti ed emergenza abitativa che impegna il sindaco a attivarsi in Prefettura perché venga convocato un tavolo sul tema. In ultimo qualche battibecco tra maggioranza e opposizioni sulla sanità, innescato dalla mozione (poi respinta) di Valiani che invitava l'amministrazione a produrre un atto per uscire dall'accordo di programma del 2010 sull'ospedale («ma il sindaco ad oggi non ha ancora fatto nulla e nemmeno è presente in aula», ha attaccato Valiani).
Silenzi sulla Labronica. Alla richiesta rivolta da Marco Martelli (Pd) all'assessora Francesca Martini di lumi sulla vicenda degli otto lavoratori della Labronica corse (presenti in aula) che rischiano di rimanere senza reddito con la scadenza a gennaio degli ammortizzatori sociali, dai banchi della giunta non è arrivata nessuna risposta, solo silenzio. L'amministrazione non è tenuta a rispondere – ha detto subito il presidente Daniele Esposito – sull'ulteriore insistenza di Marco Valiani (Livorno per tutti), che sulla scia di Martelli, ha ribadito la necessità di ricollocare i lavoratori come da delibera di consiglio che fu approvata all'unanimità. «Una cosa vergognosa e avvilente», ha commentato amaro fuori dalla sala Paolo De Santi, ex direttore della Livorno Galoppo: «Di fronte a persone che hanno perso il lavoro e sappiamo come, l'amministrazione rimane fredda senza proferire parola».
Dopo Ciampi, Ablondi. Ritirata la questione Ciampi, si è discusso e approvato con 7 voti favorevoli delle opposizioni più quello del presidente Esposito (6 i contrari, tutti M5s e 7 astenuti) una mozione di Marco Cannito (Città diversa) per l'intitolazione di una strada al vescovo Alberto Ablondi: «Ci fu un impegno di tutti i candidati sindaco, credo che vada onorato», ha ricordato il consigliere. Il problema, per l'assessore Francesco Belais è che non ci sono materialmente né nuove strade né piazze da poter essere intitolate.
La Rossi mette tutti d’accordo su Modigliani. È stata invece approvata all’unanimità la mozione che ha visto come prima firmataria la consigliera M5S Alessandra Rossi sulla richiesta – spiega – di «inserire nel disegno di legge sulle “Disposizioni per la celebrazione dei 500 anni della morte Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri” un comitato per celebrare degnamente l’immenso artista livornese Amedeo Modigliani, del quale ricorre nel 2020 il centenario della morte».
Canile comunale. Alla richiesta di capire lo stato dell'arte sul canile della consigliera di maggioranza Cristina Mileti, l'assessore Andrea Morini ha ripercorso le tappe della vicenda: il 14 marzo scorso l'opera è stata completata e la questione è passata all'ufficio affari animali che ad aprile ha passato a sua volta la palla al provveditorato per la pubblicazione del bando di gara e l'assegnazione. Con l'introduzione del nuovo codice dei contratti è stato sviluppato un piano economico che ha portato a trasformare però il bando, da gara d'appalto a concessione di servizi (in cui il rischio è a carico totale del concessionario). Questo comporterà – ha spiegato Morini – una maggiore spesa per l'amministrazione, affinché la gara non vada deserta, è stato necessario creare nuovi capitoli di bilancio. Il Comune spenderà ogni anno 44mila euro perché con questa procedura rinuncia a incassare il canone di 17mila euro.
Bilancio: aiuti a chi ha la casa
inagibile per l’alluvione. Sono state poi approvate le variazioni al bilancio già votate in commissione con i soli voti della maggioranza. L'assessora Valentina Montanelli ha illustrato tre variazioni in aumento, per il 2017, di circa 450 mila euro complessivi, a cui si è aggiunta la quota vincolata dell'avanzo di amministrazione di 576 mila euro. Mentre è passata all'unanimità, la variazione in entrata dei 150mila euro del conto corrente aperto dal Comune per l'alluvione, sul cui utilizzo si è deciso di devolvere subito 35mila euro per il contributo integrativo all'affitto per chi ha la casa inagibile.
Farmacie, casa e ospedale. Quanto invece ai problemi di sicurezza nelle ore notturne per la farmacia comunale di piazza Grande, segnalati dal consigliere Martelli, la vicesindaca Stella Sorgente si è detta favorevole alla reintroduzione della figura del vigilante. Approvata sul finale la mozione Marco Bruciati (Bl) sul blocco sfratti ed emergenza abitativa che impegna il sindaco a attivarsi in Prefettura perché venga convocato un tavolo sul tema. In ultimo qualche battibecco tra maggioranza e opposizioni sulla sanità, innescato dalla mozione (poi respinta) di Valiani che invitava l'amministrazione a produrre un atto per uscire dall'accordo di programma del 2010 sull'ospedale («ma il sindaco ad oggi non ha ancora fatto nulla e nemmeno è presente in aula», ha attaccato Valiani).
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