BARTOLENA: A SAN SIMONE E IN VIA BOIS
Genitori a prendere i figli: lamentele ma tutto fila liscio
LIVORNO. Macchine in doppia fila, genitori che sono dovuti scendere dalle auto, entrare fin dentro al giardino della scuola e mostrare il documento d'identità. Alle Bartolena è stato il primo giorno...
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LIVORNO. Macchine in doppia fila, genitori che sono dovuti scendere dalle auto, entrare fin dentro al giardino della scuola e mostrare il documento d'identità. Alle Bartolena è stato il primo giorno di attuazione della disposizione che prevede l'obbligo dei genitori di andare a prendere i figli a scuola e dalle 13 alle 14, nei vari orari di uscita, fuori dalle quattro sedi dell'istituto c'era parecchia gente. In realtà, comunque, è filato tutto liscio grazie alla disponibilità e al super lavoro di insegnanti e addetti ai lavori che hanno controllato che tutto andasse per il meglio.
Ma sia a San Simone che in via Ermenegildo Bois i padri e le madri dei ragazzi hanno dimostrato di essere parecchio insofferenti a questa normativa. «Voglio vedere come facciamo quando pioverà» ha detto una mamma mentre aspettava di andare a prendere la figlia fin dentro l'istituto. «Mi rendo conto – ha sbottato un'altra mamma davanti alle ex 11 Maggio - ma perché le altre scuole hanno temporeggiato aspettando che la legge venga modificata, mentre noi siamo stati tra i primi a partire?».
In effetti in entrambe le succursali della scuola media Bartolena si sono creati degli intoppi e delle code. Con le macchine che sono rimaste in doppia fila per qualche minuto. In strada erano presenti anche alcuni uomini della polizia municipale che, a dire il vero, sono stati molto comprensivi e hanno fatto in modo che non si creassero intoppi nel traffico, nonostante davanti alle scuole lo spazio sia pochissimo.
«Per trovare posto davanti a San Simone – ha spiegato il padre di un ragazzo di 1' B – sono arrivato a 10 alle una e lui usciva alle 13.25. Non possono perdere tutti i giorni più di mezz'ora per una cosa inutile come questa».
Stesso motivo per altri genitori, in entrambe le strutture, che hanno addirittura preso il permesso per andare a prendere i propri figli. Un'altra questione che ha fatto discutere riguarda la liberatoria che le famiglie hanno firmato a inizio anno per consentire agli alunni di tornare a casa da soli. «Io lavoro tutto il giorno, così come mia moglie e i non i non possono venire – ha spiegato un padre in via Bois – ho trovato un parcheggio di fortuna e per fortuna ho fatto presto. Sono andato dentro, ho mostrato il documento e mi hanno dato mio figlio. Ma non potremo fare sempre così. Eppure a inizio anno ho dato l'ok perché potesse tornare da scuola da solo». E anche per prendere lo scuolabus, fuori da San Simone, è stato necessario che una professoressa accompagnasse gli studenti alla fermata.(n.c.)
Ma sia a San Simone che in via Ermenegildo Bois i padri e le madri dei ragazzi hanno dimostrato di essere parecchio insofferenti a questa normativa. «Voglio vedere come facciamo quando pioverà» ha detto una mamma mentre aspettava di andare a prendere la figlia fin dentro l'istituto. «Mi rendo conto – ha sbottato un'altra mamma davanti alle ex 11 Maggio - ma perché le altre scuole hanno temporeggiato aspettando che la legge venga modificata, mentre noi siamo stati tra i primi a partire?».
In effetti in entrambe le succursali della scuola media Bartolena si sono creati degli intoppi e delle code. Con le macchine che sono rimaste in doppia fila per qualche minuto. In strada erano presenti anche alcuni uomini della polizia municipale che, a dire il vero, sono stati molto comprensivi e hanno fatto in modo che non si creassero intoppi nel traffico, nonostante davanti alle scuole lo spazio sia pochissimo.
«Per trovare posto davanti a San Simone – ha spiegato il padre di un ragazzo di 1' B – sono arrivato a 10 alle una e lui usciva alle 13.25. Non possono perdere tutti i giorni più di mezz'ora per una cosa inutile come questa».
Stesso motivo per altri genitori, in entrambe le strutture, che hanno addirittura preso il permesso per andare a prendere i propri figli. Un'altra questione che ha fatto discutere riguarda la liberatoria che le famiglie hanno firmato a inizio anno per consentire agli alunni di tornare a casa da soli. «Io lavoro tutto il giorno, così come mia moglie e i non i non possono venire – ha spiegato un padre in via Bois – ho trovato un parcheggio di fortuna e per fortuna ho fatto presto. Sono andato dentro, ho mostrato il documento e mi hanno dato mio figlio. Ma non potremo fare sempre così. Eppure a inizio anno ho dato l'ok perché potesse tornare da scuola da solo». E anche per prendere lo scuolabus, fuori da San Simone, è stato necessario che una professoressa accompagnasse gli studenti alla fermata.(n.c.)
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