Il Tirreno

Livorno

la mappa degli interventi 

Corsi d’acqua risagomati e alvei ripuliti: ecco dove

LIVORNO. Mentre siamo in fase di ultimazione degli interventi di somma urgenza, molti sono stati già conclusi, il Genio civile ha commissionato uno studio idrologico all’università di Firenze, e...

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LIVORNO. Mentre siamo in fase di ultimazione degli interventi di somma urgenza, molti sono stati già conclusi, il Genio civile ha commissionato uno studio idrologico all’università di Firenze, e nuovi rilievi sui corsi d’acqua interessati dalla alluvione del 10 settembre: anche perché quella notte ha modificato tutti i torrenti. È da questo lavoro, come spiega l’ingegner Marco Daddi del Genio civile, che partiranno la verifica idraulica e le ipotesi di sistemazione per gli interventi di tipo C (riduzione del rischio): c’è da adeguare rii e torrenti a quel che è accaduto il 10 settembre, e non solo su base duecentennale.

Gli interventi hanno riguardato le ripuliture degli alvei, e delle foci e il ripristino gli argini. Partendo dal Chioma, dove è in fase di studio avanzato il progetto per il ripristino del ponte, sono stati ultimati lavori di risagomatura dell’alveo, le opere di protezione delle sponde e di ripristino delle opere idrauliche esistenti.

«Sulla base dei prossimi studi, metteremo in campo ulteriori interventi per il miglioramento idraulico», dice il dirigente del Genio Francesco Pistone. Sul Quercianella è stata riorganizzata la foce, con il ripristino e la risagomatura della sezione del fiume e la realizzazione di una scogliera a protezione. A Montenero sono ancora in corso gli interventi di pulizia, risagomatura e protezione delle sponde di tutti i fossi che sfociano nel rio Banditella e nel rio Ardenza, mentre sul rio Cignolo, all’altezza di piazza delle Carrozze sono avviati i lavori sul tratto tombato. Una volta conclusi, la piazza avrà la stessa fisionomia di oggi, con due ponti mantenuti su via delle Pianacce e via di Montenero, e il tracciato del rio che ampliato sarà chiuso con un sistema di piastroni che ne permetteranno l’ispezione per la pulizia e la manutenzione.

Quanto al rio Ardenza, sono stati ripristinati gli argini danneggiati. Il tratto a monte fino alla Kayser è stato oggetto di lavori di pulizia e opere di protezione spondale. La confluenza del rio Forcone ha un ingresso perpendicolare molto brusco: si sta studiando una deviazione. Da aggiungere che in via Remota è stato ricostruito il ponte con tecnologia ferroviaria. Il Felciaio, che sfocia a fianco dei bagni Fiume, è stato ripulito nel tratto non tombato a monte della Variante.

Sul rio Maggiore è stata ultimata la ripulitura delle casse dal materiale accumulato e quelli di ripristino delle parti danneggiate. Anche in questo caso sull'alveo è stata eseguita la risagomatura e protezione delle sponde, specie a valle del ponte ferroviario: l’irruenza delle acque aveva scavato una grossa buca. A monte del Limoncino (anche qui il ponte è stato già ricostruito) sono in corso lavori di sagomatura e protezione spondale.

Se il Cigna non ha riportato grandi problemi strutturali (in pratica l’alveo è tutto cementato) lo stesso non si può dire dell’Ugione, che ne riceve le acque poco prima della foce, e che ha rotto l’argine sotto la Variante. Da questa falla è arrivata gran parte dell’acqua che ha invaso Stagno e la raffineria Eni. L’argine è stato ripristinato. (e.p.)

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