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Livorno

Preso un ricercato: deve scontare 3 anni per droga e furti

PISA. Quando ha visto tutti quegli agenti controllare chiunque si trovasse in viale Gramsci, a Pisa, ha capito che non era aria. Meglio girare alla larga dalle divise. Solo che il suo comportamento...

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PISA. Quando ha visto tutti quegli agenti controllare chiunque si trovasse in viale Gramsci, a Pisa, ha capito che non era aria. Meglio girare alla larga dalle divise. Solo che il suo comportamento non è passato inosservato.

Gli agenti, nella giornata di mercoledì scorso, se ne sono accorti e lo hanno pedinato. Prima si è diretto verso via Mascagni, poi alla stazione centrale. A quel punto, evitando che salisse sul primo treno e sparisse così dal radar dei controlli, i poliziotti lo hanno subito fermato.

È bastato accertarne l’identità e fare una visura nelle banche dati per capire il motivo della fuga di Erraddad Rida, 22 anni, marocchino, domiciliato nel Livornese con frequenti trasferte a Pisa. A suo carico, infatti, c’erano tre condanne passate in giudicato per un totale di tre anni e tre mesi di reclusione. Il passaggio naturale è stato quello dalla questura al carcere Don Bosco di Pisa.

Le verifiche a tappeto nella zona della stazione sono state un forte segnale della polizia sul fronte stazione, dove bivacchi e spaccio - quando non ci sono risse con feriti - restano praticamente la regola. Coordinati dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita, responsabile dell’ufficio volanti, i poliziotti - schierati anche con le forze del reparto di prevenzione crimine Toscana - hanno identificato decine di persone.

È in questo contesto che Erraddad Rida ha capito che era meglio allontanarsi e andare altrove. Ma il tentativo di fuga ha insospettito immediatamente i poliziotti che, alla fine, sono arrivati a scoprire le sentenze emesse dal Tribunale di Livorno per reati relativi alla droga e ai furti: a febbraio, infatti, la Procura della Repubblica di Livorno aveva firmato un ordine di carcerazione nei suoi confronti per scontare il cumulo delle varie pene.

Sempre mercoledì, a Pisa, un giovane di nazionalità nepalese è stato denunciato per ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: era stato sorpreso con uno smartphone dalla provenienza sospetta, nascosto tra gli scatoloni di un minimarket. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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