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Palco e parco giochi: i commercianti di piazza Garibaldi denunciano i ritardi

di Francesca Suggi
Palco e parco giochi: i commercianti di piazza Garibaldi denunciano i ritardi

Livorno, la loro voce: "qui servono eventi ed iniziative per rilanciare la zona". Ma l’assessore Aurigi promette: tutto pronto entro Natale

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LIVORNO. La consegna dei giochini per bambini va a rilento e quindi sì, è vero. I ritardi sulla fine dei lavori e l’inaugurazione del restyling di piazza Garibaldi ci sono. Lo hanno fatto notare, da più parti, i commercianti della piazza che contano su quel palco e sul parco baby per creare eventi, movimentare la piazza e fare incassi migliori.

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«Secondo cronoprogramma dovevamo finire l’intervento entro fine ottobre, siamo in una fase in cui stiamo aspettando la consegna dei giochini da parte della ditta che ogni giorno sollecitiamo: una volta installati questi inaugureremo. Il palco è praticamente finito», a fare il punto è l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Aurigi. Il cronoprogramma è quello raccontato alla città a fine agosto, in occasione dell’inizio dei lavori di riqualificazione della piazza in cui l’amministratore diceva che al massimo sarebbero serviti due mesi per completare il tutto. E’ lui a prendersi l’impegno con la città e a rassicurare tutte le anime che gravitano intorno alla piazza, ma non solo, che l’intervento da 65mila euro sarà consegnato alla città con un maxi evento entro Natale. Comprende gli umori dei commercianti e dei residenti che aspettano, sempre nell’ottica di una riqualificazione della zona per sottrarla a situazioni di degrado e cattive frequentazioni.

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Una di quelle che aspetta è Daniela Grammatico, che insieme a Valentina Leoni gestisce La Maison, baracchina di nuova assegnazione che prepara taglieri e formaggi: «Se finiscono i lavori e danno alla piazza un volto più gradevole per famiglie, bambini ed eventi a noi fa gioco perché si andrebbero a creare più momenti di aggregazione nella piazza», dice. «In questo periodo dell’anno noi chiudiamo alle 16, dalla mattina: ovviamente se saranno creati degli eventi staremo aperti». In scia anche la riflessione di Eleonora Puntoni della paninoteca “Da Mario? E Merigo!”. Anche lei fa parte delle new entry della piazza e ha preso in gestione una delle cinque baracchine messe a bando prima dell’estate. «Rispetto ai tempi che il Comune ci aveva detto, questi lavori tardano a concludersi: per noi avere la situazione completata con un palco e un parco giochi fa gioco. Noi chiudiamo intorno alle 21.30 e la sera qui non c’è movimento. Se, invece, fossero organizzati degli eventi sarebbe tutto diverso”. Ad uno dei tavoli della paninoteca ci sono alcuni habitue. “Una piazza senza gente non può funzionare: la gentaccia se ne va solo se una piazza è viva”, dicono Fabio Conti, Domenico Abrami, Alessandro Boni e Alberto Barontini. Quest’ultimo è un residente: «È una delle più belle zone della città e va valorizzata, non bisogna perdere tempo».

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