«Studenti in fila per due e con orari diversi»
Bartolena, la dirigente spiega le modalità di uscita da lunedì: ecco cosa accade se una famiglia non viene
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LIVORNO. «A scuola, insieme agli insegnanti, abbiamo deciso di avviare per tempo questo complicato percorso perché essendo in contatto con i dirigenti di mezza Italia avevo visto che cosa avevano deciso i prefetti delle varie città». Simonetta Costagliola, la dirigente scolastica delle scuole medie Bartolena racconta come lei e il suo istituto ha gestito la situazione. Non solo il 2 novembre ha inviato una circolare a tutte le famiglie informandole che da lunedì 6 novembre i genitori hanno l’obbligo di andare a prendere i propri figli all’uscita della scuola. La preside è andata oltre e ha diffuso, sul sito e ai genitori, le misure organizzative da adottare, nei dettagli. ù
Saranno coinvolti nelle nuove disposizioni i docenti dell’ultima ora di lezione e i collaboratori scolastici. Ecco che cosa devono fare. «Al termine delle lezioni al suono della prima campanella i docenti accompagnano gli alunni, disposti in fila per due, alla porta principale per gruppi di classe e negli orari indicati», è il primo punto. E ancora: «L’insegnante si assicura di consegnare gli alunni al genitore o a persone maggiorenni con delega scritta in possesso di documento di identità, si accettano anche deleghe collettive un adulto per max 10 alunni. Il docente o il collaboratore scolastico ne verificherà l’identità». Costagliola scandisce bene anche quali saranno le conseguenze, se un genitore non si presenta. «Il docente della classe, trascorsi 10 minuti, direttamente o tramite la segreteria dell’ istituto, contatta la famiglia affinché provveda al ritiro dell’alunno nel più breve tempo possibile - spiega la procedura - In caso di mancato reperimento di un genitore dell’alunno entro i 15 minuti dall’orario di uscita della classe il personale della scuola contatterà le autorità competenti affinchè provvedano o a rintracciare un genitore o a prendersi l’onere di portare a casa l’alunno. In nessun caso il personale della scuola è autorizzato a portare a casa l’alunno a piedi o con qualsivoglia altro mezzo di trasporto». E se qualcuno continua a non presentarsi? «Reiterati ritardi nel ritiro dell’alunno da parte di un genitore o delegato, comporteranno la segnalazione alle autorità competenti».
Ogni sede avrà un orario di uscita delle classi ben definito e diversificato, da rispettare per evitare caos. «Faccio un appello alle famiglie di utilizzare dove possibile mezzi alternativi alle auto», chiude Costagliola.
Saranno coinvolti nelle nuove disposizioni i docenti dell’ultima ora di lezione e i collaboratori scolastici. Ecco che cosa devono fare. «Al termine delle lezioni al suono della prima campanella i docenti accompagnano gli alunni, disposti in fila per due, alla porta principale per gruppi di classe e negli orari indicati», è il primo punto. E ancora: «L’insegnante si assicura di consegnare gli alunni al genitore o a persone maggiorenni con delega scritta in possesso di documento di identità, si accettano anche deleghe collettive un adulto per max 10 alunni. Il docente o il collaboratore scolastico ne verificherà l’identità». Costagliola scandisce bene anche quali saranno le conseguenze, se un genitore non si presenta. «Il docente della classe, trascorsi 10 minuti, direttamente o tramite la segreteria dell’ istituto, contatta la famiglia affinché provveda al ritiro dell’alunno nel più breve tempo possibile - spiega la procedura - In caso di mancato reperimento di un genitore dell’alunno entro i 15 minuti dall’orario di uscita della classe il personale della scuola contatterà le autorità competenti affinchè provvedano o a rintracciare un genitore o a prendersi l’onere di portare a casa l’alunno. In nessun caso il personale della scuola è autorizzato a portare a casa l’alunno a piedi o con qualsivoglia altro mezzo di trasporto». E se qualcuno continua a non presentarsi? «Reiterati ritardi nel ritiro dell’alunno da parte di un genitore o delegato, comporteranno la segnalazione alle autorità competenti».
Ogni sede avrà un orario di uscita delle classi ben definito e diversificato, da rispettare per evitare caos. «Faccio un appello alle famiglie di utilizzare dove possibile mezzi alternativi alle auto», chiude Costagliola.
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