L’ultimo applauso della città a "Lupo" Balleri
Livorno, nella chiesa di San Jacopo l’abbraccio dei tifosi e dei vecchi calciatori amaranto per l'addio a una delle leggende del Livorno
LIVORNO. L’ultima bandiera se n’è andata e tutto il mondo dello sport d'una volta si è ritrovato nella chiesa di San Jacopo per l'ultimo saluto allo storico difensore di Inter, Spal e Montevarchi, oltre che del Livorno, la squadra della sua città. Nieto, Bellinelli, Gori, Baiardo, Garzelli, Bruschini, Ferri, Niccolai, Parola, Taddeini, Spagnoli, Tolomei, Chiapponi, Pini, Nastasio, Buttoni, Succi e tanti altri. A San Jacopo, per rendere il giusto tributo all'ultimo grande eroe del Livorno del dopo guerra, c'erano anche tanti livornesi. «Lui, Picchi e Lessi hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore - era il commento unanime di tutti gli sportivi sul sagrato della chiesa -. Dopo Lupo le stesse emozioni ce le ha ridate solo Protti...».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16070888:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/11/03/news/e-morto-lupo-balleri-storico-difensore-amaranto-1.16070888]]
Balleri è stato uno di quelli che ha fatto del senso di appartenenza e dell'amore per la propria città il suo credo. Legatissimo alla famiglia, agli amici e alla sua Livorno, quando giocava cercava sempre di tornare a casa per respirare il salmastro e ricaricarsi. «Dio gli ha voluto bene - ha detto don Gino Costa - e gli ha permesso di potersi realizzare nella vita. Non solo nella sua carriera, dove ha avuto grandi riconoscimenti e soddisfazioni. Ma anche a livello privato, con una famiglia unita, tanti amici e molte persone che gli sono state sempre accanto. Sul campo ha imparato a lottare e l'allenamento gli ha insegnato non solo la disciplina sportiva, ma anche la costanza e la fede nell'anima».
Oltre ad alcuni membri del Coordinamento Club, al Magnozzi e al Campanile, era presente anche il Livorno Calcio, con Doga e David Balleri, che ha portato i suoi ragazzi del 2004. Il Montevarchi, invece, ha mandato una grossa corona di fiori, che è stata messa accanto a quella fatta dalla società amaranto. Messaggi di cordoglio, poi, un po' da tutto il mondo del calcio e da quello degli arbitri. In chiesa, infatti, anche c’era anche Paolo Bergamo. La squadra amaranto ieri non è potuta essere presente perché stasera sarà impegnata a Siena. Ma al Franchi i ragazzi di Sottil giocheranno con il lutto al braccio. E mercoledì, prima del match, con la Viterbese, verrà effettuato un minuto di silenzio in quello che sarà per sempre il suo stadio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
