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Livorno

L’importanza della Marina per la sicurezza e l’economia

L’importanza della Marina per la sicurezza e l’economia

La relazione dell’ammiraglio Roberto Camerini invitato dal Rotary allo Yacht Club «Il programma navale d’emergenza è la prima misura che deve essere attuata»

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LIVORNO. La scorsa settimana, allo Yacht Club è stato ospite del Rotary Club Livorno e del suo presidente Giorgio Odello, l'ammiraglio Roberto Camerini già comandante del Comando marittimo Nord della Marina militare e da febbraio di quest’anno nominato rappresentante della Regione Liguria nel Comitato di Gestione dell’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure orientale.

L’ammiraglio ha tenuto una interessante relazione dal titolo "L'ambiente marittimo quale centro di gravità geopolitico per la sicurezza dell’Italia”, evidenziando le criticità mondiali in corso e sottolineando le molteplici problematiche di questo periodo di instabilità globale.

Camerini ha poi centrato l’attenzione sulla valenza economica del Mediterraneo, che con una superficie acquea pari all’1% del valore globale, detiene il 19% del traffico marittimo mondiale.

Il Mediterraneo - ha ricordato l’ammiraglio - ha anche una grande attrattiva turistica con lo sviluppo del settore crocieristico. Le attività economiche dei paesi dell’area mediterranea valgono in questo senso il 15% del prodotto interno lordo mondiale, con un crescente interesse di Russia e Cina nel Mediterraneo, che stanno investendo nelle infrastrutture e porti, in particolare i cinesi stanno sviluppando un piano di investimenti che investe molti porti nell’area mediterranea (Algeria, Marocco, Spagna, Egitto, Grecia, Israele, Turchia, Italia) e nell’area del canale di Suez.

In Italia - ha evidenziato Camerini - è in fase di realizzazione un polo di logistica che collegherà via treno la città di Chengdu a Mortara, con la prima rotta Italia-Cina.

Contro il business dei trafficanti in mare, la missione è aumentare la sicurezza marittima globale e la sicurezza nel centro del Mediterraneo per prevenire i naufragi, fornire assistenza umanitaria e contrastare il traffico di esseri umani, limitando le perdite umane, garantendo asilo a chi ne ha diritto, lottando contro l’illecito in mare e assicurando i trafficanti alla giustizia, al fine di evitare l’arrivo diretto dei migranti sulle coste, e fornendo assistenza medica e screening prima di qualsiasi interazione con la popolazione italiana.

In questo scenario, l’Italia paese marittimo è consapevole delle sue molte peculiarità e del suo ruolo?

L’ammiraglio ha concluso con una considerazione: «Un Paese a fortissima connotazione marittima come l’Italia, necessita di una Marina Militare adeguatamente equipaggiata per garantire la difesa e la sicurezza nazionale nonché la tutela dei relativi interessi economici sul mare. Il Programma Navale d’emergenza è la prima misura da attuare per dotare la Marina Militare di una Squadra Navale capace di tutelare gli interessi dell’Italia sul mare».



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