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Livorno

Livorno è verde solo a metà, per Legambiente siamo al 57° posto

Gianni Tacchi
Livorno è verde solo a metà, per Legambiente siamo al 57° posto

Livorno, nel dossier pubblicato dal Sole 24 ore siamo a metà classifica tra i copoluoghi di provincia: malino rifiuti e differenziata

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LIVORNO. Da una parte, i numeri negativi sulla produzione di rifiuti e sulla raccolta differenziata, uno degli obiettivi principali di Palazzo Civico; dall’altra, invece la parsimonia nel consumo giornaliero di acqua per uso domestico, con dati positivi rispetto a gran parte d’Italia. È questo lo specchio della nostra città secondo il Sole 24 Ore che pubblica l’indagine sull’ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia: in classifica, Livorno è al 57° posto sui 104 capoluoghi di provincia, la regina per la qualità dell’ambiente è Mantova, seguita da Trento e Bolzano, mentre la prima toscana è Pisa, al 37° posto. Lo scorso anno eravamo in 46ª posizione, nel dossier 2015 in 52ª, mentre nella prima metà del decennio eravamo al 32-37° posto (con un 10° nel 2010).

A livello nazionale è stata un’annata meno scoraggiante di altre, con miglioramenti sulla qualità dell’aria in primis, ma restano ancora molte situazioni critiche, a partire dal numero non indifferente di auto che circolano in tutta Italia. Il lato negativo di Livorno è quello relativo all’immondizia: la raccolta differenziata viene fatta solo sul 42,1% dei rifiuti prodotti (66° posto in questa graduatoria, comanda Pordenone con l’86,6%), mentre la produzione annua di rifiuti urbani è pari a ben 547,8 chili per abitante (qui la nostra città è 68ª mentre la più virtuosa è Isernia con 366 chili, quasi 200 in meno). Livorno si rialza guardando il consumo medio giornaliero di acqua in casa, pari a 118,6 litri (quinto posto insieme ad Arezzo, mentre la migliore è Oristano con 95,7, tra l’altro l’unica sotto i 100 litri).

E gli altri dati? Livorno, nonostante i numerosi interventi degli ultimi anni, è carente anche sotto l’aspetto delle piste ciclabili: ogni cento abitanti ci sono soltanto 2,7 metri di percorso per le bici, un dato che vale la 63ª posizione in questa graduatoria (in testa c’è Reggio Emilia con 41 metri). E sono negativi anche i dati degli incidenti stradali (8,18 feriti ogni mille abitanti, 96° posto), anche se Livorno è una delle città con il minor numero di auto che circolano (54 ogni 100 abitanti, sesto posto).

Abbastanza positivi, invece, i riscontri sulla qualità dell’aria, un andamento in linea con tutte le regioni d’Italia: i valori medi annui di polveri sottili e biossido di azoto sono pari a 21,3 e 25,8 microgrammi per metro cubo, un quadro non preoccupante che vale il 30° e il 37° posto.
 

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