Il Tirreno

Livorno

«Basta, ripulite gli argini del rio Cigna»

Protesta in consiglio. L’amministrazione: «Entro fine mese giù le baracche abusive»

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LIVORNO. Lo avevano promesso e lo hanno fatto: ieri i cittadini che da anni denunciano lo stato di degrado degli argini del rio Cigna (tra baraccopoli e discariche abusive nell’area di via Firenze, dietro al cimitero dei Lupi) si sono presentati in consiglio comunale. Per chiedere a sindaco e consiglieri di intervenire hanno esposto cartelli di protesta e anche le pagine del Tirreno, che si è più volte occupato della vicenda. Da ultimo solo pochi giorni fa, quando qualcuno ha pensato bene di scaricare lungo l’argine decine di mobili, franati lentamente verso il corso d’acqua.

«La procedura per la rimozione dei rifiuti lungo l’argine e nell’alveo del rio Cigna – hanno fatto sapere dall’amministrazione dopo la protesta – è stata attivata immediatamente dopo la segnalazione arrivata dai cittadini e rilanciata dai quotidiani nei giorni scorsi. Presto saremo in grado di effettuare l’intervento e liberare l’area».

Nel frattempo, annunciano, «interverremo sui fabbricati abusivi trasformati in canili che sorgono lungo le rive del rio. Abbiamo già svolto una serie di sopralluoghi e abbiamo messo 25mila euro a bilancio: nella seconda metà di novembre procederemo alla demolizione delle strutture».

(j.g.)

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