Il presidio
Mobili scaricati lungo il rio Cigna
Il materiale abbandonato abusivamente frana sull’argine I cani portati via dalla baraccopoli. Sopralluogo dei vigili
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LIVORNO. Si sono fermati sul ciglio della strada. Devono averlo fatto in pieno giorno, intorno all’ora di pranzo, perché la sera prima non c’era niente e la mattina stessa da quella zona è passata anche la polizia municipale. Qualcuno ieri ha pensato bene di scaricare in via Firenze, lungo il rio Cigna, una valanga di rifiuti. Soprattutto mobili, ma anche reti, materassi, bidoni e pezzi di vita che hanno iniziato a scivolare lungo l’argine fino quasi a raggiungere il letto del corso d’acqua. Esattamente nella stessa area dove due giorni fa il Tirreno ha raccontato l’esistenza di una vera e propria baraccopoli, con rifugi di fortuna, rifiuti di ogni tipo e anche gabbie con gli animali.
Un misto di inciviltà e di incoscienza. Uno spettacolo che spaventa, se si pensa che solo poche settimane, nella notte tra il 9 e il 10 settembre, molti rii della città sono diventati torrenti impazziti che lungo la loro corsa hanno trovato e trascinato via di tutto.
A notare la nuova discarica abusiva, ieri pomeriggio, sono stati Giovanna Giusti e Alberto Mignanti, che fanno parte di un gruppo di cittadini che si occupa della tutela degli animali e dell’ambiente. «Siamo venuti a vedere e abbiamo trovato questa sorpresa: una discarica che sta franando nel rio Cigna». Il materiale è stato scaricato dopo il cimitero dei Lupi, nel tratto di via Firenze che va dal semaforo al cavalcavia, subito dopo la curva. Sul posto è arrivata la polizia municipale, che ha chiesto all’Aamps di rimuovere almeno i pezzi di legno lasciati lungo la strada, in modo da scongiurare rischi per gli automobilisti di passaggio. La montagna di materiale scivolata lungo l’argine è stata invece segnalata all’ufficio ambiente del Comune.
A quanto risulta, quella bagnata dal rio è infatti un’area demaniale di competenza regionale. Questa situazione è stata descritta dal Tirreno due giorni fa: lungo gli argini si trovano rifiuti di ogni genere (dagli estintori agli elettrodomestici), rifugi abusivi in parte inghiottiti dall’alluvione, baracche. «Sono anni, almeno dal 2009, che chiediamo che tutta l’area venga ripulita, se il Comune non fa demolire le baracche la situazione non può che peggiorare», ripetono dal gruppo di cittadini, che annunciano che lunedì pomeriggio saranno in consiglio comunale.
Intanto la polizia municipale ha sanzionato i proprietari dei cani da caccia che avevamo fotografo pochi giorni fa e agli stessi proprietari sono stati fatti portare via dalle gabbie. Ma lungo l’argine del rio ci sono ancora recinzioni con le galline e casse piene di volatili.
Juna Goti
Un misto di inciviltà e di incoscienza. Uno spettacolo che spaventa, se si pensa che solo poche settimane, nella notte tra il 9 e il 10 settembre, molti rii della città sono diventati torrenti impazziti che lungo la loro corsa hanno trovato e trascinato via di tutto.
A notare la nuova discarica abusiva, ieri pomeriggio, sono stati Giovanna Giusti e Alberto Mignanti, che fanno parte di un gruppo di cittadini che si occupa della tutela degli animali e dell’ambiente. «Siamo venuti a vedere e abbiamo trovato questa sorpresa: una discarica che sta franando nel rio Cigna». Il materiale è stato scaricato dopo il cimitero dei Lupi, nel tratto di via Firenze che va dal semaforo al cavalcavia, subito dopo la curva. Sul posto è arrivata la polizia municipale, che ha chiesto all’Aamps di rimuovere almeno i pezzi di legno lasciati lungo la strada, in modo da scongiurare rischi per gli automobilisti di passaggio. La montagna di materiale scivolata lungo l’argine è stata invece segnalata all’ufficio ambiente del Comune.
A quanto risulta, quella bagnata dal rio è infatti un’area demaniale di competenza regionale. Questa situazione è stata descritta dal Tirreno due giorni fa: lungo gli argini si trovano rifiuti di ogni genere (dagli estintori agli elettrodomestici), rifugi abusivi in parte inghiottiti dall’alluvione, baracche. «Sono anni, almeno dal 2009, che chiediamo che tutta l’area venga ripulita, se il Comune non fa demolire le baracche la situazione non può che peggiorare», ripetono dal gruppo di cittadini, che annunciano che lunedì pomeriggio saranno in consiglio comunale.
Intanto la polizia municipale ha sanzionato i proprietari dei cani da caccia che avevamo fotografo pochi giorni fa e agli stessi proprietari sono stati fatti portare via dalle gabbie. Ma lungo l’argine del rio ci sono ancora recinzioni con le galline e casse piene di volatili.
Juna Goti
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