Il presidio
Trasporti, tre giorni di proteste e presidi
I sindacati all’attacco: in ballo il rinnovo del contratto che è scaduto ormai da quasi due anni
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LIVORNO. Nel porto di Livorno è previsto un presidio così come in quelli di Genova e Venezia, negli interporti di Padova, Bologna, Bari e nelle aree della logistica di Vercelli, Asti, Piacenza ed «una miriade di iniziative capillari, a Torino in Piazza Castello, a Firenze presso il Ponte alle Grazie, nei mercati ortofrutticoli di Genova e Palermo, nell'area benzina di Calenzano, presso le sedi locali di aziende del settore come Sda, Fercam, Brt». Questo è il menù della protesta che tiene banco in questi giorni in occasione dello sciopero generale che domani ma anche il 30 e il 31 ottobre interesserà «i settori della logistica, dell'autotrasporto e della distribuzione e spedizione delle merci». L’annuncio arriva dalla Filt Cgil che mette in cartellone questa agitazione insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti. Al centro dell’attenzione «il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da quasi due anni».
Domani per l'intera giornata lo stop coinvolge «il trasporto carburante, medicinali, prodotti alimentari di prima necessit ed animali vivi», mentre nelle giornate di lunedì 30 e martedì 31 lo sciopero, per 48 ore, «riguarda tutte le altre attività di trasporto e distribuzione delle merci, il settore della logistica e della spedizione delle merci».
Risulta che i sindacati, di fronte al mancato rinnovo del contratto merci e logistica, abbiano messo in preventivo uina serie di proteste anche nella nostra zona: non mancheranno a partire dalla mezzanotte di lunedì iniziative che renderanno visibile e tangibile la protesta.
Lo sciopero coinvolgerà un migliaio di addetti suddivisi in una trentina di imprese del settore: nel mirino il fatto che il fronte delle imprese chiede maggiori margini di produttività mentre i sindacati sottolineano che le novità normative più recenti hanno già aumentatoi grandemente il tasso di precarizzazione.
I sindacati sottolineano che l’ultima assemblea ha ottenuto un alto tasso di partecipazione: è annunciato che da lunedì notte i lavoratori attiveranno una serie di presidi sulle maggiori aree industriali del territorio e nella zona degli accessi al porto. Allo sciopero prenderanno parte anche i lavoratori del porto che andranno in delegazione ai presidi.
Domani per l'intera giornata lo stop coinvolge «il trasporto carburante, medicinali, prodotti alimentari di prima necessit ed animali vivi», mentre nelle giornate di lunedì 30 e martedì 31 lo sciopero, per 48 ore, «riguarda tutte le altre attività di trasporto e distribuzione delle merci, il settore della logistica e della spedizione delle merci».
Risulta che i sindacati, di fronte al mancato rinnovo del contratto merci e logistica, abbiano messo in preventivo uina serie di proteste anche nella nostra zona: non mancheranno a partire dalla mezzanotte di lunedì iniziative che renderanno visibile e tangibile la protesta.
Lo sciopero coinvolgerà un migliaio di addetti suddivisi in una trentina di imprese del settore: nel mirino il fatto che il fronte delle imprese chiede maggiori margini di produttività mentre i sindacati sottolineano che le novità normative più recenti hanno già aumentatoi grandemente il tasso di precarizzazione.
I sindacati sottolineano che l’ultima assemblea ha ottenuto un alto tasso di partecipazione: è annunciato che da lunedì notte i lavoratori attiveranno una serie di presidi sulle maggiori aree industriali del territorio e nella zona degli accessi al porto. Allo sciopero prenderanno parte anche i lavoratori del porto che andranno in delegazione ai presidi.
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