Il Tirreno

Livorno

Coltellate in via della Posta, i residenti: «Basta, siamo esasperati»

di Gianni Tacchi
Coltellate in via della Posta, i residenti: «Basta, siamo esasperati»

Lviorno, scoppia una lite tra due giovani in pieno giorno ed entrambi finiscono in ospedale, uno con ferite alla mano, l'altro alla coscia

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LIVORNO. Uno ferito alla coscia, l’altro alla mano. E poi il sangue sull’asfalto, le urla, la paura, il solito caos. Non di notte, quando la città dorme, ma in pieno giorno e davanti a decine di persone rimaste sconvolte. Nel pomeriggio di venerdì 20 ottobbre, intorno alle 16, è scoppiata infatti una violenta lite in via della Posta: due giovani stranieri hanno iniziato a discutere, poi la situazione è degenerata e in pochi secondi sono passati dalle minacce alle coltellate. Entrambi marocchini e senza precedenti alle spalle, hanno seminato il panico a pochi passi da via della Madonna, dove sono intervenuti subito i carabinieri per riportare la situazione alla normalità. E dove i residenti della zona continuano ad alzare la voce per «i continui episodi di violenza e spaccio».

La lite, come fanno sapere dal comando provinciale dei carabinieri, sarebbe scoppiata per motivi futili. I due marocchini, pochi minuti dopo il caos, sono stati portati al pronto soccorso dalle due ambulanze inviate dalla centrale operativa del 118: il più giovane dei due (23 anni) ha riportato una ferita alla mano con lesioni ai tendini ed è uscito dall’ospedale con una prognosi di un mese, l’altro invece (30 anni) è stato colpito alla coscia e la sua prognosi è di dieci giorni. Per loro, dopo la ricostruzione delle forze dell’ordine, è scattata una denuncia per lesioni gravi.

LO SFOGO DEI RESIDENTI. Le coltellate di venerdì pomeriggio hanno fatto suonare nuovamente l’allarme tra gli abitanti della zona: via della Posta è infatti una delle strade che collegano piazza della Repubblica alle vicinanze di piazza Grande, due zone considerate maggiormente a rischio dalle forze dell’ordine e in cui ci sono stati - nel corso degli ultimi mesi - numerosi controlli e servizi straordinari. «Ecco, tutto questo servirebbe anche qui per contrastare certi episodi - sottolinea Giovanni, che abita in via della Posta insieme alla moglie e ai due figli - tra risse, spaccio e gente che danneggia le auto parcheggiate sotto casa, è diventato impossibile vivere in questa zona. E se prima la confusione c’era soltanto di notte, adesso bisogna stare attenti anche di giorno, come dimostra proprio questo accoltellamento». «Non ce la facciamo più, non si può vivere in un posto in cui è pericoloso rientrare a casa più tardi del solito», aggiunge Dario, che chiede alle forze dell’ordine di «intensificare ulteriormente i controlli nella zona».

IL CAOS IN CENTRO. Raffaello abita invece in via Pieroni, a pochi passi da via della Posta, ma vive nella zona da decenni e sottolinea le problematiche del centro, a partire proprio dalla violenza. «La situazione è insostenibile - dice subito - e questo è negativo sotto ogni punto di vista: da una parte c’è in ballo la sicurezza di chi vive qui, e questa è ovviamente la priorità, dall’altra invece l’immagine che la città dà ai turisti, visto che non siamo certo in periferia. Carabinieri e polizia passano e ogni tanto fanno anche qualche retata, ma dopo pochi giorni torna tutto come prima. L’ultimo accoltellamento? Non l’ho visto né sentito, ma non mi sorprende...».

È più stupita Marisa, che denuncia anche il comportamento di tanti giovani livornesi che frequentano, «anche fino alle 4 di notte», i due pub della zona. «Le coltellate sono gravissime, questo è ovvio - chiarisce la donna - ma non bisogna neanche sottovalutare la mancanza di rispetto dei nostri ragazzi, che bevono fino a tarda notte e fanno confusione senza pensare a chi è a letto e vuole soltanto dormire. Al di là di questo, in via della Posta si riesce comunque a sopravvivere, mentre la vera emergenza è tra le piazze Garibaldi e Repubblica: qualche controllo in più da parte delle forze dell’ordine sarebbe importante sotto ogni punto di vista».
 

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