Il Tirreno

Livorno

«Così chiuderebbe il campo scuola»

di Nicolò Cecioni

Giannone (Coni): l’unica alternativa è spostare l’atletica dentro lo stadio

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LIVORNO. «Il Rio Maggiore taglierà in due il campo scuola? Benissimo, allora spero che la pista di atletica all'interno dell'Armando Picchi venga sistemata nell'ambito dei lavori di ristrutturazione dello stadio». Il presidente del Coni Giovanni Giannone risponde così alla proposta del governatore Enrico Rossi di “riaprire” il Rio Maggiore e di farlo passare attraverso il campo del Livorno 9, il campo scuola e l'Ippodromo. «Rispetto la questione, ma la proposta di Rossi non risolverebbe i problemi e ne causerebbe altri. Far passare il fiume sul terreno di gioco del Livorno 9 e poi in mezzo al campo scuola e all'interno dell'ippodromo, comporterebbe la chiusura di tutti gli impianti. Ho appreso la notizia dalla stampa e, guardando la mappa ipotetica di questo nuovo corso, il fiume taglierebbe in due il campo di calcio e renderebbe inagibile la parte dei lanci all'interno del campo scuola».

Nella zona al confine con il Livorno 9, infatti, è installata la pedana per il lancio del giavellotto e andando verso via dei Pensieri c'è quella del lancio del martello. «Sono due pedane primarie e molto importanti, visto che a Livorno abbiamo lanciatori di valore a livello nazionale - ricorda il presidente del Coni -. Senza la zona dei lanci e con un fiume che gli passa nel mezzo, il campo scuola non avrebbe più motivo di esistere. E poi ci sarebbe il problema della riduzione dei parcheggi che non può essere certo secondario».

L'idea di Rossi, per Giannone, «è assolutamente irricevibile perché porterebbe alla chiusura di almeno due impianti».

La riapertura del fiume, però, potrebbe essere molto più di una semplice ipotesi e dunque il presidente del Coni è disposto anche a incontrare il governatore per dire la sua. «Spero che dopo questa ipotesi ci sia un confronto con tutte le parti interessate. Io non so come faranno per l'ippodromo e la cosa non mi riguarda. Forse costruiranno dei ponti sui quali far passare la pista per la corsa dei cavalli. Ma un campo di calcio con un ponte non è fattibile. Così come una pista di atletica. Dunque, se proprio non ci sono altre soluzioni, una proposta di questo genere dovrà avere i dovuti accorgimenti. Perciò chiederemo che nel ristrutturare lo stadio, la pista di atletica leggera venga ripristinata dentro il Picchi come una volta. In modo da far diventare quello che rimarrà del campo scuola un impianto adibito esclusivamente ai lanci. Siamo i primi ad avere a cuore la salvaguardia del territorio, ma bisogna considerare tutte le problematiche e i bisogni di quel territorio prima di fare affermazioni simili».

Totalmente negativa anche la reazione dell'assessore allo sport Andrea Morini. «Quella di Rossi è una soluzione troppo invasiva. La priorità di tutti è mettere in sicurezza la zona, ma di ipotesi alternative a quella del governatore ce ne sono diverse. Sarei molto preoccupato se questa idea dovesse andare avanti».

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