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Livorno

Niente scontrini fiscali sanzionati sedici negozi

Niente scontrini fiscali sanzionati sedici negozi

Livorno, le multe in una sera, in altre 5 attività contestata la mancanza di prezzi sulla merce Sorpresi un lavoratore a nero in un locale e un esercente senza contratto di affitto

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LIVORNO. «Scusate, ma lo scontrino fiscale?». Niente, lo scontrino fiscale non era stato fatto. Non in uno o due negozi, ma addirittura in sedici, tutti sorpresi in una sola serata dalla Guardia di finanza. Un numero impressionante di attività commercianti che, cercando di aggirare il Fisco, non hanno emesso le ricevute al momento degli acquisti da parte dei rispettivi clienti e di conseguenza sono stati subito sanzionati. Inoltre sono state notificate multe fino a 5mila euro a cinque esercizi pubblici che vendevano la propria merce senza però esporre i prezzi, che invece è obbligatorio sia per tutelare i consumatori che per rendere il commercio più trasparente.

Sono questi alcuni dei risultati dell’operazione di controllo economico del territorio effettuata dalla Guardia di finanza di Livorno, impegnata nella serata di venerdì 13 ottobre nelle zone nevralgiche del centro: piazza Garibaldi, via Terrazzini, piazza Grande, piazza del Municipio, via delle Galere, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, piazza XX Settembre, scali delle Cantine e zona Cimarosa, oltre ai quartieri Venezia e Shangai. «Sono state identificate decine di persone, tra le quali molti extracomunitari, e diversi veicoli - sottolineano dal comando provinciale delle Fiamme gialle - in campo c’erano 45 finanzieri, comprese pattuglie specializzate dell’antiterrorismo e unità cinofile con i cani antidroga Dely, Tab e Vampy. Il controllo, con servizi di perlustrazione ad ampio raggio, è in linea con le indicazioni dell’autorità di governo a livello locale, condivise anche con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Nella stessa serata, sempre in ambito economico, sono stati effettuati controlli anche tra i centri di scommesse sportive e nel settore dei money transfer, il circuito alternativo alle banche che permette l'invio di denaro in qualsiasi parte del mondo. Risultati importanti sono arrivati anche dalle attività di contrasto del lavoro e degli affitti in nero: in un ristorante è stata accertata la presenza di un dipendente che serviva ai tavoli senza un regolare contratto di lavoro, mentre in un altro locale è emersa la mancanza di un contratto di locazione tra esercente e proprietario del fondo nonostante il pagamento mensile di circa 350 euro per l’affitto. Per quanto riguarda le violazioni alle norme del codice della strada, invece, i finanzieri di Livorno hanno notificato due multe ai conducenti di auto bloccate da fermi amministrativi.

«Nell’ambito di un piano di prevenzione e sicurezza dei cittadini - sottolineano sempre dal comando provinciale delle Fiamme gialle - i militari del primo nucleo operativo, nl corso degli ultimi quattro mesi, hanno eseguito oltre 6.500 interventi di polizia economico-finanziaria a Livorno, controllando altrettanti veicoli e persone. E nello stesso periodo sono stati sottoposti a sequestro amministrativo sette mezzi, quasi tutti di proprietà di cittadini italiani, in quanto privi della copertura assicurativa». «La Guardia di finanza - si legge ancora in una nota ufficiale della Fiamme gialle - è stata in prima linea anche nel soccorrere i livornesi dopo la tragica alluvione: lo scorso 10 settembre, dopo le forti piogge torrenziali e le esondazioni dei fiumi, le Fiamme gialle hanno spalato fango e aiutato tanti cittadini a svuotare cantine e abitazioni invase dall’acqua. Inoltre sono stati fatti controlli per scongiurare atti di sciacallaggio negli appartamenti abbandonati dopo il nubifragio. Nell’arco dei sette giorni successivi all’alluvione, sono state garantite 114 pattuglie 24 ore su 24, con l’impiego di 283 militari oltre a quello di unità navali, elicotteri e finanzieri del comparto aeronavale».

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