Il Tirreno

Livorno

«Rapine in calo, aumentano solo i furti sulle auto»

di Gianni Tacchi
«Rapine in calo, aumentano solo i furti sulle auto»

Il comandante dei carabinieri Magro e i numeri sui reati: -8,1% di denunce ma Livorno è tra le prime 20 province

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LIVORNO. Il lato positivo: a Livorno, provincia compresa, le denunce raccolte dalle forze dell’ordine nel corso del 2016 sono state l’8,1% in meno rispetto all’anno precedente. Il lato negativo: Livorno, provincia compresa, è al 17esimo posto su 106 nella graduatoria dei reati stilata in base alle denunce ogni 100mila abitanti, che qui sono state 4.607,9 per un totale di 15.544. È questo il bilancio complessivo dello scorso anno, stilato dal Sole 24 Ore in base ai dati forniti dal dipartimento per la pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Livorno è quinta tra le province toscane, alle spalle di Prato (numero 5 a livello nazionale, +5,5% sul 2015), Firenze (6), Pisa (10) e Lucca (12): dietro ci sono Pistoia (22), Grosseto (29), Massa Carrara (38), Siena (70) e Arezzo (84). Nella graduatoria generale è Milano al primo posto, seguito da Rimini e Bologna, mentre la provincia con la minor densità di reati è Oristano: a livello nazionale sono in calo i furti e le rapine, crescono invece le frodi informatiche e l’usura.

Mentre il questore di Livorno Orazio D’Anna, la più alta autorità provinciale di pubblica sicurezza, interpellato ieri dal Tirreno attraverso la portavoce, ha preferito non commentare i dati di questa inchiesta, a confermare il trend in calo della criminalità è stato il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Magro. «Sì, c’è stata una diminuzione significativa dei delitti denunciati - ha detto - e questo si può spiegare solo con l’azione sia preventiva che repressiva di tutte le forze dell’ordine: da una parte ci sono i controlli nei quartieri e nei centri abitati, con la conseguenza di un calo importante a livello di furti nelle case, dall’altra invece l’attività per fermare malviventi con arresti e altre misure cautelare. E la tendenza dei primi sei mesi di quest’anno è quella di un ulteriore abbassamento di reati rispetto al periodo gennaio-giugno 2016». Sì, una sorta di calo del calo. «Esatto - ha aggiunto Magro - in tutta la provincia siamo intorno al 7% in meno rispetto allo scorso anno: tra tutte le forze dell’ordine abbiamo registrato una diminuzione di rapine, furti in abitazione, estorsioni, lesioni dolose, frodi e delitti informatici. E questo dipende anche dall’aumento di pattugliamenti e controlli congiunti in alcune zone della città. Sono aumentati invece i furti in generale, come quelli sulle auto e dunque con bottini di poco conto. Nonostante questi numeri, da gennaio a giugno 2017 i carabinieri hanno arrestato il 9% in più di persone rispetto allo scorso anno: è un dato molto positivo, un dato che conferma l’incremento della nostra attività repressiva non solo in città ma anche in provincia».

Per quanto riguarda i delitti denunciati nel corso del 2016, sempre secondo l’inchiesta del Sole 24 Ore, Livorno non è tra le 10 province più colpite né tra le 10 meno colpite in termini di omicidi, furti, estorsioni, rapine, scippi, borseggi truffe e frodi informatiche. Insomma, non c’è un reato in particolare tale da inquadrare il nostro territorio, «ma emergono comunque dei fattori costanti - chiude Magro - come i furti sulle vetture nelle zone turistiche e durante la stagione estiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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