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Livorno

Ipercoop, Nogarin da Igd: non si perdano posti di lavoro

Ipercoop, Nogarin da Igd: non si perdano posti di lavoro

Quando è emersa la volontà di ridurre il supermercato  anche il sindaco ha incontrato l’immobiliare delle Coop

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LIVORNO. Anche il sindaco ha incontrato Igd, l’immobiliare delle Coop, per parlare dell’operazione che Unicoop Tirreno ha in mente sul territorio (in particolare del ridimensionamento dell’ipermercato di Porta a Terra) e scongiurare, dice oggi, la perdita di posti di lavoro.

Un retroscena che salta fuori all’indomani dell’allarme lanciato dai sindacati. Lo abbiamo raccontato ieri: nel quartier generale di Unicoop Tirreno è in discussione un piano che prevede il ridimensionamento di Porta a Terra. Le indiscrezioni parlano di un vero dimezzamento, visto che l’ipermercato arretrerebbe di circa 4mila metri su 8.500, sacrificando la parte del no-food. Accanto a questo si discute però anche dell’ampliamento della Coop di Levante e dell’apertura di un nuovo market nei quartieri nord. Ieri dall’azienda hanno fatto sapere solo che «nessuna decisione è stata presa», ammettendo comunque che «c’è una discussione in corso sulla rete vendita nella città di Livorno».

Quello che si viene a sapere oggi è che poche settimane fa anche Filippo Nogarin – il sindaco che ha sbloccato la variante urbanistica per Esselunga – è andato in trasferta a Bologna per parlare con Igd. «Loro sono venuti da me e io sono andato successivamente da loro», conferma. Il sindaco racconta che tutto è partito quando Unicoop Tirreno gli ha manifestato la necessità di fare un ridimensionamento: «Da lì mi sono attivato, abbiamo lavorato insieme e iniziato un percorso finalizzato soprattutto a non avere perdite occupazioni, questo è l’obiettivo principale». «È chiaro – sottolinea – che io non ho un potere contrattuale rispetto alle decisioni dell’Ipercoop, ma dal momento che mi hanno sottoposto una situazione di crisi e una volontà di ridimensionamento, ho cercato di mettermi a disposizione per salvaguardare i posti di lavoro». «A quanto mi risulta, perché stiamo parlando di una società privata», aggiunge, la situazione dovrebbe essere ora «sotto controllo» e «tutta l’operazione portare a un saldo zero di posti», e «questo ci soddisfa».

Per gli spazi che si libererebbero nell’ipermercato sono circolate varie ipotesi: si è parlato della ricerca di un’intesa, poi saltata, con Mediaworld, o della possibilità di allungare la galleria commerciale. Ma anche dell’ipotesi di una sorta di area a servizi. Nogarin non dice, salvo accennare a un’operazione che possa portare a «servizi per la città...».

Juna Goti

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