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livornese ferito a pisa
Accoltellato per difendere una ragazza
LIVORNO. Accoltellato per aver difeso una ragazza. Un gesto d’istinto, quello di Artur Seifert, 26 anni, operaio di origini russe residente a Livorno, che gli poteva costare caro. «Hanno mirato al...
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LIVORNO. Accoltellato per aver difeso una ragazza. Un gesto d’istinto, quello di Artur Seifert, 26 anni, operaio di origini russe residente a Livorno, che gli poteva costare caro. «Hanno mirato al cuore, ma mi sono difeso con la mano – racconta –. Mi è andata bene. A quest’ora potevo essere morto e chiuso in un sacco nero». È il secondo caso simile in 24 ore, nella zona della stazione di Pisa.
Seifert racconta che, verso le 20 di venerdì sera, stava camminando sotto le logge di viale Gramsci quando, in una stradina laterale, ha sentito una ragazza gridare. «Mi sono girato e l’ho vista mentre veniva trascinata da quello che mi è sembrato uno straniero. Ho avuto paura che la volesse stuprare, la stava quasi spogliando, ma tutti intorno facevano finta di niente. Mi sono messo in mezzo e l’ho liberata. Lui ha tirato fuori il coltello e ha provato a colpirmi. Ci siamo picchiati, poi ne sono sbucati altri tre e sono scappato». La versione dell’operaio è ora al vaglio della Questura.
Seifert racconta che, verso le 20 di venerdì sera, stava camminando sotto le logge di viale Gramsci quando, in una stradina laterale, ha sentito una ragazza gridare. «Mi sono girato e l’ho vista mentre veniva trascinata da quello che mi è sembrato uno straniero. Ho avuto paura che la volesse stuprare, la stava quasi spogliando, ma tutti intorno facevano finta di niente. Mi sono messo in mezzo e l’ho liberata. Lui ha tirato fuori il coltello e ha provato a colpirmi. Ci siamo picchiati, poi ne sono sbucati altri tre e sono scappato». La versione dell’operaio è ora al vaglio della Questura.
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