Il presidio
Nuovo molo per le navi cisterna
Pronta una banchina da 370 metri in Darsena Petroli, così si delocalizzeranno gasiere e petroliere
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LIVORNO. Sono in fase di ultimazione le opere di ristrutturazione del pontile 12, in Darsena Petroli. L’obiettivo è quello di arrivare ad avere una banchina in grado di accogliere navi da 200 metri con un pescaggio di 12,5 metri.
I lavori procedono speditamente: là dove prima c’era un vecchio molo, costituito da pile di massi imbasati sul fondo del mare a 4,5 metri, oggi c’è una nuova infrastruttura completamente cementificata, con una lunghezza di 370 metri lineari e in grado di garantire un pescaggio quasi tre volte superiore ai livelli precedenti.
L’intervento, che in questi mesi ha dato occupazione ad una media di dieci persone al giorno, si concluderà quando sarà stata ultimata anche la cementificazione dei piazzali retrostanti il pontile.
Nei prossimi giorni verranno inoltre realizzati un nuovo impianto di illuminazione e la recinzione definitiva dell’area.
Si tratta di un’opera fondamentale, visto che la movimentazione del nostro porto è costituita per oltre il 25% da rinfuse liquide che viaggiano su navi cisterna con prodotti pericolosi. Gli attracchi utilizzati si trovano in Darsena Petroli e lungo il Canale Industriale, su cui si affacciano buona parte delle aziende a rischio incidente rilevante dell’area di Livorno, tra cui Neri Depositi Costieri, Costieri D’Alesio ed Eni Costiero Gas.
Da tempo l’Authority ha in mente di delocalizzare verso l’esterno del porto le navi cisterna che ora attraccano proprio agli accosti del canale Industriale per migliorare la sicurezza della navigazione e la funzionalità del nostro scalo.
Come? Attraverso una serie di condotti sotterranei che colleghino proprio i pontili 11, 12 e 13 agli storici depositi costieri situati nei pressi del canale industriale.
Ecco perché i lavori al pontile 12 terminati in questi giorni sono importanti, a livello di sicurezza, per tutto il porto e anche per la città: perché migliorando la funzionalità della Darsena Petroli permetteranno di delocalizzare le navi petrolchimiche e gasiere in transito a Livorno.
I lavori procedono speditamente: là dove prima c’era un vecchio molo, costituito da pile di massi imbasati sul fondo del mare a 4,5 metri, oggi c’è una nuova infrastruttura completamente cementificata, con una lunghezza di 370 metri lineari e in grado di garantire un pescaggio quasi tre volte superiore ai livelli precedenti.
L’intervento, che in questi mesi ha dato occupazione ad una media di dieci persone al giorno, si concluderà quando sarà stata ultimata anche la cementificazione dei piazzali retrostanti il pontile.
Nei prossimi giorni verranno inoltre realizzati un nuovo impianto di illuminazione e la recinzione definitiva dell’area.
Si tratta di un’opera fondamentale, visto che la movimentazione del nostro porto è costituita per oltre il 25% da rinfuse liquide che viaggiano su navi cisterna con prodotti pericolosi. Gli attracchi utilizzati si trovano in Darsena Petroli e lungo il Canale Industriale, su cui si affacciano buona parte delle aziende a rischio incidente rilevante dell’area di Livorno, tra cui Neri Depositi Costieri, Costieri D’Alesio ed Eni Costiero Gas.
Da tempo l’Authority ha in mente di delocalizzare verso l’esterno del porto le navi cisterna che ora attraccano proprio agli accosti del canale Industriale per migliorare la sicurezza della navigazione e la funzionalità del nostro scalo.
Come? Attraverso una serie di condotti sotterranei che colleghino proprio i pontili 11, 12 e 13 agli storici depositi costieri situati nei pressi del canale industriale.
Ecco perché i lavori al pontile 12 terminati in questi giorni sono importanti, a livello di sicurezza, per tutto il porto e anche per la città: perché migliorando la funzionalità della Darsena Petroli permetteranno di delocalizzare le navi petrolchimiche e gasiere in transito a Livorno.
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