Italia
La protesta dei negozianti «Lavori a rilento e disagi»
di Nicolò Cecioni
A quasi un mese dall’alluvione la strada danneggiata è ancora chiusa «Riapritela al più presto, incassi dimezzati: il cantiere si è fermato troppe volte»
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Via di Salviano rimarrà divisa in due ancora per qualche giorno. Il ponte sul rio Maggiore è stato sistemato, il fango tolto e la strada ripulita. Ma ancora non si può circolare. Ci sono le transenne, non si può entrare, anche se i motorini quotidianamente bypassano il divieto e passano lo stesso. «Ci vuole molta pazienza e noi che abitiamo in questa zona ne abbiamo avuta anche troppa. Comunque ho parlato con i responsabili e mi hanno assicurato che lunedì arriveranno le transenne e martedì la strada dovrebbe essere riaperta», ha spiegato Paolo Vivaldi, titolare del bar che fa angolo con via dei Pelaghi .
Commerciante e residente. I disagi dell’alluvione e quelle del post nubifragio li conosce bene. Come lui anche gli altri colleghi della zona che denunciano lavori a singhiozzo e tempi troppo lunghi. «Di solito via di Salviano è molto trafficata e abbiamo parecchi clienti. Adesso è un mese che stiamo guadagnando pochissimo», rincara. Come anticipato dal Tirreno che ha seguito passo passo la vicenda, l’apertura è slittata a martedì 10 ottobre (ad un mese esatto dall’alluvione), per un ritardo della ditta che si occupa dei parapetti. Mancano, infatti, solo quelli.
I LAVORI SI SONO FERMATI PIU’ VOLTE. Per i commercianti il divieto di transito è stato una tegola ulteriore ai già tanti disagi causati dall'alluvione. Ad aver fatto aumentare la rabbia di chi abita e lavora nel quartiere, è il fatto che i lavori si siano fermati più volte. «La situazione era partita bene – ha chiuso Vivaldi – ma poi si è un po' stagnata. All'inizio, sull'onda dell'entusiasmo sono venute tantissime persone a dare una mano. Poi sono rimasti solo gli operai. Le cose vanno fatte bene ed è giusto che ci voglia del tempo per non correre il rischio di “tirare via”. Ma il cantiere si è fermato più volte per alcune difficoltà. I primi giorni, comunque, tutto era fermo e c'era solo la polizia che controllava che nessuno entrasse nelle case vuote a rubare».
La denuncia della lentezza dei lavori, comunque, arriva un po' da tutto il quartiere. «Hanno lavorato a giorni alterni – ha racconta Marco Baglini, della macelleria poco prima delle transenne – gli operai non erano sempre lì. Oggi (ieri ndr) ce n'è uno solo, sappiamo che lunedì arriveranno le spallette a norma di legge, speriamo che la strada riapra presto e che i lavori finiscano velocemente». Cresce il coro di quelli che sperano in una riapertura tempestiva. «I lavori sono stati fermi per tanto tempo – racconta la barista del circolo Arci Cristina Lucchesi – e con la strada chiusa abbiamo visto molta meno gente».
RIAPRITE PRESTO LA STRADA. Al momento lungo il ponte ci sono le barriere new jersey, che occupano tutto il marciapiede e che costringerebbero i pedoni a passare per la strada. Per ragioni di sicurezza, quindi, la via non può essere ancora riaperta. Solamente lunedì, infatti, arriveranno i parapetti a norma di legge che dovranno sostituire le attuali barriere. La via tornerà agibile proprio martedì 10 ottobre, a un mese esatto dall'alluvione, come ha confermato anche il Comune.
Anche dallo stesso circolo Arci Carli c’è il desiderio di tornare presto alla normalità.
«La strada chiusa è un problema – spiega Jessica Corrado, che lavora come parrucchiera proprio accanto alle transenne che chiudono la via – speriamo che martedì riaprano davvero». E ancora, si unisce la collega: «È un mese che devono mettere i parapetti del ponte – chiude Patrizia Gargano, della Botte e il Tappo – i lavori sono andati avanti parecchio perché la ditta era in ritardo con le consegne. Per noi è stato un grosso disagio».
A proposito di controlli, quando il cantiere è chiuso (specialmente nella pausa pranzo o la sera) in via di Salviano è un via-vai di scooter e motorini che spostano la transenna e passano indisturbati per arrivare dall'altra parte.
Commerciante e residente. I disagi dell’alluvione e quelle del post nubifragio li conosce bene. Come lui anche gli altri colleghi della zona che denunciano lavori a singhiozzo e tempi troppo lunghi. «Di solito via di Salviano è molto trafficata e abbiamo parecchi clienti. Adesso è un mese che stiamo guadagnando pochissimo», rincara. Come anticipato dal Tirreno che ha seguito passo passo la vicenda, l’apertura è slittata a martedì 10 ottobre (ad un mese esatto dall’alluvione), per un ritardo della ditta che si occupa dei parapetti. Mancano, infatti, solo quelli.
I LAVORI SI SONO FERMATI PIU’ VOLTE. Per i commercianti il divieto di transito è stato una tegola ulteriore ai già tanti disagi causati dall'alluvione. Ad aver fatto aumentare la rabbia di chi abita e lavora nel quartiere, è il fatto che i lavori si siano fermati più volte. «La situazione era partita bene – ha chiuso Vivaldi – ma poi si è un po' stagnata. All'inizio, sull'onda dell'entusiasmo sono venute tantissime persone a dare una mano. Poi sono rimasti solo gli operai. Le cose vanno fatte bene ed è giusto che ci voglia del tempo per non correre il rischio di “tirare via”. Ma il cantiere si è fermato più volte per alcune difficoltà. I primi giorni, comunque, tutto era fermo e c'era solo la polizia che controllava che nessuno entrasse nelle case vuote a rubare».
La denuncia della lentezza dei lavori, comunque, arriva un po' da tutto il quartiere. «Hanno lavorato a giorni alterni – ha racconta Marco Baglini, della macelleria poco prima delle transenne – gli operai non erano sempre lì. Oggi (ieri ndr) ce n'è uno solo, sappiamo che lunedì arriveranno le spallette a norma di legge, speriamo che la strada riapra presto e che i lavori finiscano velocemente». Cresce il coro di quelli che sperano in una riapertura tempestiva. «I lavori sono stati fermi per tanto tempo – racconta la barista del circolo Arci Cristina Lucchesi – e con la strada chiusa abbiamo visto molta meno gente».
RIAPRITE PRESTO LA STRADA. Al momento lungo il ponte ci sono le barriere new jersey, che occupano tutto il marciapiede e che costringerebbero i pedoni a passare per la strada. Per ragioni di sicurezza, quindi, la via non può essere ancora riaperta. Solamente lunedì, infatti, arriveranno i parapetti a norma di legge che dovranno sostituire le attuali barriere. La via tornerà agibile proprio martedì 10 ottobre, a un mese esatto dall'alluvione, come ha confermato anche il Comune.
Anche dallo stesso circolo Arci Carli c’è il desiderio di tornare presto alla normalità.
«La strada chiusa è un problema – spiega Jessica Corrado, che lavora come parrucchiera proprio accanto alle transenne che chiudono la via – speriamo che martedì riaprano davvero». E ancora, si unisce la collega: «È un mese che devono mettere i parapetti del ponte – chiude Patrizia Gargano, della Botte e il Tappo – i lavori sono andati avanti parecchio perché la ditta era in ritardo con le consegne. Per noi è stato un grosso disagio».
A proposito di controlli, quando il cantiere è chiuso (specialmente nella pausa pranzo o la sera) in via di Salviano è un via-vai di scooter e motorini che spostano la transenna e passano indisturbati per arrivare dall'altra parte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
