Il Tirreno

Livorno

A Villa Corridi l’apertura del parco è ancora rinviata

di Matteo Scardigli
A Villa Corridi l’apertura del parco è ancora rinviata

Il Comune ha deciso di fare ulteriori controlli sull’amianto Sorgente: «Ma le analisi escludono contaminazioni»

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LIVORNO. Bonifica di villa Corridi, annunciati 70 mila metri quadri di nuovi scavi e campionamenti ai confini delle scuole e a ridosso della strada. In seguito ai nuovi ritrovamenti di amianto il Comune ha deciso di ampliare l’area d’indagine, e la vicesindaca Stella Sorgente rassicura la cittadinanza ma poi mette le mani avanti: «Nessun allarme sicurezza, ma ancora non siamo in grado di dire quando restituiremo il parco alla città».

Nel corso della tanto attesa assemblea pubblica, prevista da tempo e rimandata a causa alluvione, i tecnici di Asl, Arpat e Comune hanno fatto chiarezza sugli ultimi sviluppi nelle operazioni di bonifica di villa Corridi, delineando i prossimi interventi. Scongiurato l’impiego di macchinari per il movimento-terra, si tratterà di indagini visive a scopo precauzionale nelle aree limitrofe a quelle interessate dai ritrovamenti.

A condurle saranno ancora i tecnici della stessa ditta che finora ha eseguito i lavori, muniti di rastrello e “lente d’ingrandimento” per individuare anche i frammenti più piccoli. «Le nostre analisi e quelle condotte in contraddittorio da Arpat confermano che l’aria è pulita e che il terreno non è stato contaminato» spiega Sorgente, che poi prosegue: «Stiamo parlando di rifiuti edili, che non sono volatili e che saranno rimossi a mano senza rischi».

E l’architetto Riccardo Maurri aggiunge: «Al termine di questa fase faremo nuovi rilevamenti, e se i valori risulteranno fuori norma procederemo ad un nuovo ciclo di bonifica». In tutto questo ci si è messa di traverso pure l’alluvione, come illustra il geometra Massimo Petagna: «Il dilavamento ha portato “a valle” anche dalle aree interessate molta ghiaia che dovrà essere esaminata, ma non ha portato alla luce nessun giacimento di rifiuti contenenti amianto. È il recente ritrovamento della “vena” di macerie edili – prosegue Petagna – che ci ha indotti ad ampliare le maglie dei controlli per un totale di 70 mila metri quadri».

Di qui, sentito il parere della ditta Vico srl incaricata dell'intervento di bonifica e considerati gli esiti dei campionamenti dell'aria all'interno delle scuole (che, come detto, escludono la presenza di fibre aerodisperse), e sul cantiere (dove comunque le analisi sono sempre risultate al di sotto delle soglie di attenzione minime previste dalla normativa), il Comune, in accordo con Asl ed Arpat, ha deciso di procedere ad una ulteriore attività di indagine.

L’attenzione dei tecnici si sposta dunque sui cordoli e pozzetti della Villa, dove l’acqua può aver depositato i residui incriminati, e soprattutto nelle aree in cui gli scavi non sono stati fatti, in direzione cioè della strada e delle scuole. E i responsabili di Arpat ed Asl assicurano: «Nessun rischio per i bambini e i lavoratori, i controlli comunque non si fermeranno».

Al pubblico dell’assemblea , dopo l’esaustiva spiegazione, non restano che poche domande subito evase dai tecnici e dirigenti. Solo una, fatidica, rivolta a microfono spento alla vice-sindaca, ancora non trova risposta: «Quali sono i tempi degli interventi?». Sorgente non si sbilancia, ma si dice cautamente ottimista: «Vogliamo restituire il parco alla città il più presto possibile, ma prima di pronunciarci aspettiamo gli esiti di tutti i rilevamenti. Come sempre pubblicheremo tutti i dati in tempo reale augurandoci che non ci siano novità di rilevo; se ci fossero ci fermeremo per impostare nuovi lavori. Mi preme rinnovare a tutti un sincero ringraziamento per la collaborazione e la pazienza dimostrati fin qui».

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